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The Joshua Tree Pub, un angolo d’Irlanda in Toscana

Passione di chi sta dietro al bancone, dimensione raccolta e sincera, musica in sottofondo e ottima birra: la ricetta per spillare 600 ettolitri l’anno

feb 16, 2011

Per gli appassionati di musica il nome, The Joshua Tree Pub , dice tutto: è un tributo a un album degli U2 voluto dai due titolari, Massimiliano Vallini e Simone Bencini. E se The Joshua Tree, occupa la posizione 26 nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi secondo Rolling Stone, l’insegna fiorentina occupa un posto di rilievo nelle mete del divertimento del capoluogo toscano. Poco meno di sessanta metri quadri, a due passi dalla centralissima piazza di Santa Maria Novella a Firenze, tutti i giorni si ricrea l’atmosfera tipica dei pub d’oltremanica.

Sono i primi anni ‘90 quando Massimiliano e Simone finiscono la scuola e decidono di viaggiare: destinazione Irlanda. Lì la folgorazione che diventa la forza motrice di un progetto lavorativo vero e proprio e che porta all’apertura, nel 1997, del loro pub. La passione per la buona birra li ha portati a conquistare una clientela fissa e affezionata, grazie anche a prodotti di qualità e a una strategia ben precisa: ricreare l’ambiente di una vera e propria casa del popolo, una public house. Come ci racconta Massimiliano: “molti pub in Italia vengono addobbati bene, ma spesso il tutto si risolve in una bella forma senza contenuto”. Qui invece, quando varchi la soglia, respiri subito aria di Irlanda e ti accorgi che il rapporto che si instaura con chi è dietro al bancone non è dettato da formalismo ed educazione, bensì dalla ricerca di un contatto sincero. Contatto che viene stimolato dalla scelta di non effettuare servizio al tavolo.

Non c’è spazio per i fronzoli, al Joshua Tree hanno puntato al prodotto protagonista indiscusso dell’offerta: la birra ed esclusivamente quella alla spina. Niente caffè e pochissimi panini, se vuoi il cibo te lo puoi portare tu, perché Joshua Tree Pub vuol dire incontrarsi e stare insieme per bere birra.

E la musica qui diventa quindi un piacevole sottofondo: tutti i giorni, dalle 22.30 e fino alla chiusura, un dj propone generi sempre diversi. Così anche una clientela eterogenea riesce a inserirsi nello zoccolo duro rappresentato dagli universitari, italiani e stranieri, che si trovano spesso al bancone in compagnia di adulti ormai laureati, o irlandesi sessantenni che qui si sentono come a casa. Parola d’ordine: aggregazione e spontaneità.

E la soddisfazione dei clienti non manca: 40-50 fusti di birra a settimana sono un importante indice di gradimento.

Birre alla spina: Dreher, Ichnusa, Birra Moretti La Rossa, Erdinger Weizen, Mc Farland Red, Golden Fire, Murphy’s Irish Red, Murphy’s Irish Stout, Heineken e Heineken Extra Cold.

The Joshua Tree Pub
Via Della Scala, 37/r – Firenze
Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 2

Puoi leggere questo articolo anche su I Love Beer n.2_2008

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