La perfezione è divina, dicono.

 

Per quelli come me, che amano stupirsi ed imparare questo sito ha appena aperto una sezione dedicata alla Birra Perfetta (http://www.ilovebeer.it/it/birra-perfetta). Dieci regole per iniziare e poi tante piccole accortezze per spillare la bevanda che mette d’accordo tutti gli Italiani (anche durante le recenti primarie a quanto pare:  http://www.youtube.com/watch?v=toJdbZWMuqE).

Se pensate che versare una birra correttamente sia un gioco da ragazzi siete in errore, la perfetta riuscita dipende dal bicchiere, dal risciacquo del suddetto, dalla temperatura, dall’impugnatura del bicchiere, e da un po’ di abilità… Ci provo da mesi con risultati altalenanti. Ma ho fiducia…

Non so se raggiungerò mai la perfezione, per questo ci sono gli esperti, che su Ilovebeer.it non mancano!

Se posso permettermi di consigliarvi il disco giusto per la serata in cui magari tra amici farete questo tentativo di spillatura ad effetto, è uscito da poco il nuovo disco di Alicia Keys (leggi anche qui: http://www.notespillate.it/2012/11/26/alicia-keys-la-popstar-infuocata/) , una donna che non cesserà mai di stupirmi per la sua grande semplicità, potenza, innovazione nel rispetto della tradizione. In un momento, anni fa, in cui pensavo che il meglio musicalmente parlando fosse già passato arrivò lei, pura come cristallo, forte e ardente come il fuoco. Oggi si riconferma la grande artista che è. Tre cose che mi piace dire di Alicia. La prima è un aneddoto che mi ha raccontato Rudy, di loro due a Sanremo che sgattaiolano a mangiare da McDonalds, perché la signorina newyorkese ne aveva voglia… (alla faccia della diva!).

La seconda è di quando decise di produrre Whitney Houston e di scrivere per lei, perché tornasse a cantare. Perché per lei era stata una fonte d’ispirazione e forse non poteva accettare che si stesse distruggendo.

La terza è di quando con una voce cavernosa mi salutò nei corridoi della radio, per prima, come se mi conoscesse, mentre sono io che la conosco e la porto spesso con me.

La perfezione esiste allora, nella birra e nella musica.