Profumi

 

Quando ero piccola venivo spesso ripresa da mia madre poiché avevo il vizio di annusare qualunque cosa.

Purtroppo per quanto lei si sia impegnata a farmi capire che “non sta bene e non si fa” questa cattiva abitudine mi è rimasta, per me l’olfatto è un senso fondamentale e primario e, come un animaletto, continuo ad affidarmi al naso anche nelle scelte dei cibi. Credo di saper capire se c’è sale in una pietanza  solo annusandola… Questo giochino da circo non è certo un mio vanto…però così posso cucinare anche cibi a cui sono allergica senza doverli assaggiare!

A volte mi capita di sentire profumi terribili in giro, addosso alle persone intendo e sto parlando di marchi importanti e non di spiacevoli sviste rispetto all’igiene personale. Io li chiamo “insetticidi”… ci sono tantissimi portatori  “a piede libero” di essenze discutibili e questo fa scattare in me una sorta di scudo respingente.

Leggendo il Venerdi di Repubblica di questa settimana mi sono consolata un po’. C’è un articolo di Laura Laurenzi su profumi e marketing che mette in evidenza come molti negozi, soprattutto negli States, utilizzino la strategia delle essenze spruzzate nell'aria per attrarre i clienti e spingerli a comprare. Si chiama marketing olfattivo e sembra essere un’arma vincente se si sanno usare bene le essenze.

Le migliori secondo una ricerca pubblicata da Focus qualche tempo fa: “pompelmo, limone, tè verde, menta, lavanda e rosmarino. Funzionano anche ambra, mela e cannella e le fragranze più dolci: la vaniglia, per esempio, rassicura i più tirchi”.

Senza contare che i profumi hanno un potere evocativo incredibile… A me per esempio basta annusare un rametto di mimosa per rivedere un viale alberato e ricordare magnifici momenti della mia infanzia.

Anche la birra ha un profumo interessante. La pensa così un ragazzo di  27 anni del Nebraska di nome Adam Anderson il quale, stanco di sentire sempre sulla sua pelle essenze di natura esclusivamente femminile, ha pensato bene di creare una linea di saponi al caffè, al guanto da baseball (aaarghhh!) al bacon, al popcorn al burro ed anche alla birra. Questo perché lui crede che la birra sia solo una cosa da maschi…