Un po' di storia a modo mio

Questa settimana le mie ricerche in rete sul mondo della birra al femminile mi hanno portata ad imbattermi in un dossier di Assobirra che va a ricostruire il rapporto tra questa bevanda e le donne addirittura negli ultimi 7000 anni. Lo so, un po’ ampio come lasso di tempo, ma nel ripercorrere le tappe storiche ci sono almeno un paio di cose sulle quali si è soffermata la mia attenzione e che voglio proporvi.

La prima, è quella delle origini sumere di una leggenda ormai smentita, che però ha reso per secoli la vita di privazioni delle gestanti un po’ meno ardua. Mentre le donne in attesa sognavano prosciutti e tinte per capelli, si consolavano infatti erroneamente pensando che la birra fosse loro complice nella nutrizione dei pargoli. Errato, ricordiamoci sempre che l’alcol non è amico dei bambini e tantomeno degli adulti irresponsabili. Su queste tematiche si potrebbero tenere dei forum, anzi in realtà ne esistono e di solito ognuno la pensa in modo diverso adducendo dalla sua parte racconti di questa o quella persona che eccedeva in questo o quello facendola franca. Io non ci proverei… ma si sa che ognuno agisce secondo la propria morale.

Facendo un salto temporale alla “Ritorno al futuro”, Plinio il vecchio diceva che la schiuma della birra fosse un rimedio per ottenere una pelle più liscia… mmm... se lo avesse detto “il giovane” mi sarei fidata di più…

Riporto testualmente un’altra cosa sempre sull’antica Roma, che non riguarda la birra ma la cosmesi in generale e che farà rabbrividire le signore:

"In quest'epoca  è attestato anche l'uso di creme depilatore, tra cui il psilothrum, una pasta depilatoria a base di olio, pece, resina e sostanze caustiche che serviva a liberarsi dai peli superflui e a rendere liscia la pelle".

Pece bollente? E ora lamentatevi della ceretta moderna se ne avete il coraggio!

Ad ogni modo la storia della birra riserva spunti interessanti, digitare per credere.