Certe Notti (e buon anno).

Cari amici, con questo post  salutiamo il 2013, sperando che il prossimo anno sia gentile con noi e ci porti qualcosa di buono. Grazie per la pazienza e la voglia di leggere le mie storielle. Vi aspetto di nuovo qui a gennaio, dopo le feste. Un brindisi a voi con la birra che preferite e la mia ultima disavventura qui sotto. Buon anno!

La cosa più assurda del mio ultimo viaggio a Milano mi è capitata di notte. Avevo preso parte ad un aperitivo della radio con annessa visita guidata a Palazzo Reale per la mostra di Andy Warhol e come sempre, per paura di mangiare qualcosa che mi potesse far male, mi sono limitata a prosciutto crudo, grana ed un buonissimo quanto azzeccato risotto alla milanese.

Tornando in albergo non mi sono resa conto di non avere dell'acqua in camera e sono andata a letto presto, senza bere. Verso l'una di notte la sete mi ha svegliata. Panico. In camera non c'era nemmeno l’ombra di un frigobar, così mi sono vestita in maniera sommaria (cappotto sopra la canottiera e stivali senza calze..ah, comodissimi!) per raggiungere il distributore automatico che avevo notato sul pianerottolo mentre percorrevo il corridoio che porta alla mia stanza. Non c'era nessuno, non avevo nemmeno le monetine, ma solo una banconota da cinque euro che speravo accettasse. Miracolo. Acqua.
Mentre bevevo come un nomade nel deserto delle voci in corridoio che mi hanno fatto ritirare in fretta. Diciamo che quel genere di abbigliamento, a meno che tu non sia Marylin Monroe, non si confà alle norme di educazione, soprattutto in un luogo pubblico. Arrivo praticamente correndo alla mia porta con in mano l'acqua , le monete del resto, la chiave della stanza. Infilo la chiave nella toppa e niente, non si apre. Cerco di forzarla, ma non si apre. No, non ho sbagliato stanza. La porta era proprio giusta ma la chiave non apriva. Sto lì davanti sudata (ma quanto alti li tengono i riscaldamenti, non siamo mica in Alaska!) dopo aver usato la forza, penso di scendere a chiamare il portiere ma mi ricordo di come sono vestita. Sento il sudore freddo sulla fronte... In fondo è solo notte fonda, fra tre ore mi devo alzare e fingere di essere sveglia. Panico. E alla fine la porta si apre. Maledetta.
Non ho dormito molto quella notte. E ho avuto una sete recidiva per giorni.