Il Natale è un lavoro

Le settimane scorrono veloci verso la fine di quest’anno. Ce ne accorgiamo perché sembra sempre di andare più in fretta del solito, le città si rendono più caotiche a ridosso del Natale e anche fare le cose più semplici richiede il doppio del tempo.

Ve ne sarete accorti se nelle ultime ore avete messo il naso fuori di casa per andare magari a fare la spesa o qualche piccolo regalo, ad esempio io per Natale vorrei un parcheggio.

Ieri in trasmissione abbiamo ospitato un amico, Luca Bianchini, scrittore ed autore di diversi romanzi, ma nella fattispecie gli ultimi due di particolare successo di pubblico e classifica.

Chiacchierando del suo ultimo libro “Cena di Natale” edito da Mondadori, mi sono venute in mente quelle belle cene di una volta. Tanta gente, la spensieratezza di noi bambini, il cuscino sulla sedia per arrivare bene alla tavola imbandita. La nonna che preparava cibo per un esercito di affamati, la carta dei regali stropicciata ed i nastrini che cadevano per terra, l’odore dei giocattoli nuovi e le tombole infinite. Lo so che alcuni di voi lo fanno ancora, ma nelle famiglie moderne ci sono talmente pochi bambini che mi sembra che tutto abbia perso il suo senso iniziale. Comunque sia il romanzo è divertente e potrebbe essere una buona idea regalo (anche per il prezzo contenuto), così come lo sono i libri in generale.

Ho letto un articolo sul perché sia meglio essere single a Natale. Mi ha fatto molto ridere. Ricordo un paio di punti tipo quello in cui diceva che così puoi evitare delle uscite imbarazzanti con gente che non vedi mai e quindi risparmiare molti soldi e non essere costretto a rivedere vecchie foto delle vacanze (ahahahah!); poi quello che diceva che puoi uscire tranquillamente con i tuoi soliti amici a bere una birra, in relax, senza impegno. Se questo non è il vostro caso, è meglio rimettersi in marcia…

Le feste sono vicine, abbiamo ancora un sacco di cose da fare!

 

(La foto è del primo ZZZ day, tanto tempo fa, in questo periodo)