Una birra in riva al fiume nella quiete di Strasburgo

Nata con le legioni romane sulle sponde del Reno, il capoluogo dell’Alsazia è da sempre un crocevia di popoli e nazionalità, una città simbolo per tutta l’Europa, con un centro storico da visitare a piedi per non perdersi nessun angolo
Strasburgo è considerata la “capitale d’Europa”, per la presenza del Parlamento Europeo e per il relativo pullulare di deputati.
Strasburgo - Foto di Jacques Hampe / Office de Tourisme Strasbourg

Ma tra una seduta e l’altra i deputati amano rilassarsi passeggiando per le vie del centro storico sostando piacevolmente in uno dei tanti locali che si affacciano sulle piazze e godendosi, probabilmente, una birra Fischer.

 

È infatti in Alsazia, di cui Strasburgo è la principale città, che si producono le birre più conosciute di tutta la Francia e si trovano le birrerie più rinomate. Non a caso la prima associazione dei birrai cittadini si fa risalire al lontano 1268

Strasburgo è una città con una storia antichissima. Le sue origini si fanno risalire alle campagne militari di Giulio Cesare in Gallia. Lungamente contesa, ma anche influenzata, da due culture diverse, quella francese e quella tedesca, oggi è una meta eccellente sotto molti punti di vista. Ricchezza culturale, fusione artistica e gastronomica in primis. 

Strasburgo - Foto di Airdiasol-Rothan / Office de Tourisme Strasbourg

Il centro storico, dominato dalla spettacolare cattedrale di Notre Dame, e costellato da molte case nel più puro stile alsaziano, è stato decretato Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 1988.  Affacciato su uno dei canali che a Strasburgo scorrono lenti si trova il rinomato ristorante Au Pont Saint Martin, una delle più famose cucine di Strasburgo. Qui si deve sperimentare il bäeckeoffe, un piatto tradizionalissimo a base di carni miste lasciate marinare per una giornata nel vino bianco insieme a cipolla, aglio e aromi vari. Le carni vengono poi disposte in un tegame di coccio con patate e cipolle e ricoperte con un impasto di acqua e farina. Piatto intenso e voluttuoso da accompagnare con la Fischer Tradition.  La brasserie Fischer è un altro dei “monumenti” della città. La birreria fu aperta per la prima volta nel 1821 da Jean Fischer, proprio nel cuore cittadino, ma si spostò per ingrandirsi nel vicino borgo di Schiltigheim nel 1854. Le sue specialità accompagnano da sempre i piatti della cucina alsaziana e il suo famoso simbolo, il bambino seduto sulla botte che beve entusiasticamente un boccale, è facile incrociarlo un po’ dappertutto.  Ottima alternativa per gustare un boccale è l’Académie de la bière , piccolo tempio birrario dove oltre alla Fischer Tradition si può trovare anche l’altrettanto famosa Adelscott, la birra al malto di whisky molto apprezzata anche in Italia. 

La Brasserie Fischer

Ma se la Fischer è il simbolo “liquido” della città, quello “solido” è il foie gras, nato a Strasburgo nel 1762 quando il governatore militare d’Alsazia commissionò al suo cuoco, Jean-Pierre Clause, un piatto speciale per stupire i suoi ospiti. Il foie gras à l’alsacienne divenne presto uno dei favoriti della corte a Versailles e da lì partì alla conquista del mondo. Sono questo e mille altri i profumi e i sapori di Strasburgo: vedi i panpepati, le flambè tart (altro fantastico abbinamento con la birra), la choucroute, più conosciuto da noi italiani come sauerkraut; e ancora paté, insaccati, formaggi. Da perderci i sensi. 

Strasburgo: costumi tipici

Un giro in battello, una visita al Museo di Arte moderna e contemporanea, una passeggiata nel Parco de l’Orangerie e una concessione edonistica nel Museo del cioccolato, possono considerarsi altrettanti must per un weekend a Strasburgo. Ma pare che il vero fascino della città sia la sua quiete, che permette di riappropriarsi del proprio tempo e sentirlo scorrere con la giusta velocità. Il che non è poco.