Amanti del Belgio? La Brasserie Bruxelles fa per voi

Una predilezione manifesta per la terra più “vocata” alle birre di qualità e un’attenzione certosina alla spillatura e al servizio, fanno della Brasserie una tappa fissa per tutti i beerlover.

Birreria milanese frequentata da tutti gli amanti delle birre belghe, ben spillate e ben servite. La sua storia è quella di Francesco Reale,

quarantenne di cui molti possono conoscere la voce, considerato che è stata a lungo quella di Radio Italia e di numerosi spot televisivi. Reale è talento radiofonico con deriva enologica, essendo sommelier dal 1995.

Poi un giorno è rimasto “fulminato“ dalla birra. Per caso. Perché bazzicava tutte le mattine la Brasserie Au Vieux Strasbourg per il primo caffè della giornata. Tazzina dopo tazzina e chiacchiera dopo chiacchiera con Antonio Di Lello, il titolare, la birra l’ha conquistato definitivamente. Abbastanza da portarlo nel 1998 in Belgio a fare un giro per lambic, birre non facili, da innamoramento immediato, ma senza dubbio da palati allenati. Ma Reale ha evidentemente superato queste difficoltà e non appena si è presentata l’occasione ha messo mano su una birreria che non poteva non avere una forte, quasi esclusiva, inclinazione per le birre del Belgio. Ecco così la Brasserie Bruxelles.

Locale non enorme ma accogliente, forte di una gamma di tutto rispetto alla spina e di una selezione in bottiglia che spazia in ogni angolo stilistico della produzione birraria belga. Abbazia e trappiste, lambic e red flemish, grandi e piccoli produttori. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Certo, quando si mantiene una carta delle birre così vasta e specializzata è conseguenza obbligatoria e ineluttabile possedere un’altrettanto vasta e specializzata cultura birraria. «Andando in Belgio ho compreso molte cose. - confida Francesco Reale - Non ho semplicemente assaggiato e capito tante birre diverse. È, ad esempio, fondamentale saper spillare bene la birra. Se lo si fa, saremo sicuri di avere un prodotto fragrante e più facilmente bevibile. Inoltre, bisogna saperla servire al meglio. Qui alla Brasserie praticamente ogni birra ha il suo bicchiere e c’è sempre qualcuno, tra il personale, che sa spiegare la birra che si sceglie. Infine non si può venire a patti con la pulizia dell’impianto, una condizione necessaria e preliminare se si vuole proporre al cliente una birra come si deve».

Non è allora per caso che questo locale, in una città dove la competizione è particolarmente feroce, tenga una media di circa trecento ettolitri – il conto lo si è fatto esclusivamente in riferimento ai consumi alla spina – e abbia una forte affluenza già all’ora dell’aperitivo.

Francesco Reale lo ammette: è un integralista della birra belga e sulla sua convinzione ha saputo fidelizzare la clientela in tempi molto brevi, visto che la Brasserie Bruxelles ha aperto i battenti nel gennaio del 2007. Se dovessimo trarre una morale dalla storia della Brasserie Bruxelles e di Francesco Reale, forse sarebbe: convinzione. La convinzione nel proprio lavoro, che si traduce in atti concreti, quotidiani. Nel caso di un locale birrario consistono nella preparazione professionale, nel range e nella qualità di prodotti, nella tecnica di servizio e via dicendo.

Birre alla spina: Brand, Fischer Blonde, Blanche de Bruxelles, Affligem Blonde, Affligem Rouge, una a rotazione

Brasserie Bruxelles
viale Abruzzi, 33 - Milano
www.brasseriebruxelles.eu
Tel. 02.29419148
Sempre aperto, dalle 18 alle 2

Puoi leggere questo articolo anche su I Love Beer n.3_2010