Miracolo sulla 5th Avenue: una “Birreria” a New York!

L'ingresso di Eataly sulla 5th Avenue a New York

New York è a due passi da Philadelphia. Due passi americani, s’intende, ma comodi comodi comunque. Soprattutto se si prende un pullman che ti costa 12 dollari di biglietto e in un paio d’ore, traffico nel Lincoln Tunnelpermettendo, ti porta nel cuore di Manhattan.  

Noi ci siamo giocati questa opportunità perché New York City è una specie di virus che ti entra dentro di botto, ti seduce, ti trasmette adrenalina e voglia di fare. Sebbene le sue strade non siano propriamente lastricate d’oro come forse pensavano una volta gli emigranti. Noi, al massimo, ci abbiamo trovato qualche cent qua e là. Però, la città che “non dorme mai”, va vista almeno una volta nella vita.  

Se non altro per le sue icone classiche, da Times Square alla Statua della Libertà, da Central Parkall’Empire State Building.

A proposito dell’Empire, recentemente il New York Times, non propriamente un giornalino di quartiere, ha dichiarato che ci sono due cose che proprio non si possono non vedere a New York: il primo, appunto, è l’Empire State Building. La seconda è Eataly, ovvero il food store aperto da Oscar Farinettisulla 5th Avenue e un’incollatura dal Flatiron Building (già che ci siete un’occhiata lo merita anche lui). 

Eataly appunto. La cosa potrebbe un po’ sorprendere, e a dirla tutta noi sorpresi lo eravamo davvero, ma quando abbiamo deciso di passare di là abbiamo capito che il New York Times non scherzava affatto. O che, se non altro, i newyorchesi lo hanno preso in parola. Una vera e propria folla si stipava tra gli scaffali di prodotti alimentari italiani, prendeva d’assalto qualunque tavolo libero, fosse solo per bere un caffè o per cenare al ristorante Manzo. Insomma, sembrava di stare a un megaparty con buffet gratis per tutti 24 ore su 24. Doverosi complimenti quindi alla geniale idea di Oscar Farinetti che a fianco di grandi marchi come Barilla, Lavazza e Birra Moretti ha saputo introdurre, per la prima volta in Usa come ci ha spiegato Nicola Farinetti, circa 2500 prodotti artigianali made in Italy.

Proprio Birra Moretti è protagonista sugli scaffali di Eataly in maniera massiccia e ben visibile (ve lo dimostriamo anche nella prossima immagine), accanto a birre di altri produttori italiani e americani (uno solo: Dogfish Head Craft Brewery). Tutti insieme senza grossi problemi. Esattamente come ci è capitato di osservare in altri locali, tipo il Brooklyn Diner a due passi da Times Square, dove un fantasticoPastrami Sandwich si può abbinare, a scelta, a una Heineken o una Stone Ipa. 

Eataly ha comunque, da qualche settimana, giocato una carta in più in termini di attrazione. La Birreria. Si chiama proprio così in effetti il locale che Farinetti & Co. hanno inaugurato sul tetto del palazzo che, al pianterreno, vede il food store. La Birreria è al momento in piena evoluzione ma, quando andrà a pieno regime, sarà un vero e proprio brewpub capace di contare su una propria linea di produzione e sull’inserimento di birre italiane a americane ospiti. L’obiettivo è quello poi di arricchire la carta delle bottiglie con il meglio del meglio sempre tra Italia e Stati Uniti. Come ha risposto il pubblico di New York all’apertura della Birreria? Mah, noi la prima volta siamo stati rimbalzati perché era in corso un party privato, la seconda abbiamo affrontato una coda notevole con la gentile signorina che ci chiedeva di lasciare il numero di cellulare (“quando si libera un tavolo vi chiamiamo”), la terza abbiamo mosso qualche filo e siamo riusciti a salire solo per verificare di persona che l’ambiente era già pieno sia sotto il profilo tavoli sia al bancone.

Una volta scesi, questa era l’immagine che ci aspettava…