Le città della birra

 Lo skyline di Denver

Città che vai, birra che trovi. La notizia che la rivista GQ Usa ha inserito Denver tra le prime cinque “beer cities” degli Stati Uniti (le altre sono Philadelphia, San Francisco, Los Angeles e Cleveland) mi ha posto il quesito di quali potrebbero essere le prime cinque città birrarie d’Europa. La classifica non è così facile come potrebbe sembrare: le prima candidate “di peso” sono alcune capitali comeBruxelles, Praga e Londra, da sempre terreno di caccia per tutti gli appassionati e forti di una lunghissima tradizione birraria fatta di locali e pub imperdibili. A queste si dovrebbero aggiungere altrettante capitali “emergenti” come Stoccolma, Copenhagen, Amsterdam e, dal mio punto di vista,Roma che sta conoscendo una vorticosa love story con la birra.

Ma come si fa a scartare Monaco di Baviera e Bamberga in Germania, Anversa e Bruges in Belgio… In Italia esiste una città della birra definita come tale e si tratta del paese marchigiano diApecchio . Apecchio, forte di due birrifici nel perimetro comunale e di un’associazione che ha intuito il potenziale turistico-gastronomico della birra, ha lanciato un’idea che, chissà, potrebbe essere raccolta da altri e alla fine dare vita a una specie di “confederazione” di città della birra sulla falsariga delle Città del Vino già da anni operativa nel nostro Paese.

Ma, tornando alla birra, io ho in testa la mia classifica europea: un sofferto mix di scelte e rinunce, moti d’affetto e pensieri nostalgici. Classifica oltremodo fluttuante e “corta”, come direbbe un esperto di calcio. La vorreste conoscere? Beh, visto che chi tace acconsente eccola qui al fulmicotone…

Al primo posto va Londra, qui l’affetto e la consuetudine hanno inciso non poco. Al secondo si piazza Bruxelles perché va bene tutto, le mode e le infatuazioni del momento, ma la capitale belga è, per un appassionato birrofilo, terreno consacrato (come avrebbe detto 

Higlander). Al terzo le prime titubanze, ma alla fine la spunta Praga, capitale ceca e piccola galassia di locali dove la birra è trattata come un’autentica e fedele compagna di vita. Quarto e quinto posto, infine e al momento, per Bamberga e per Copenhagen ovvero per la tradizione e per l’innovazione. Forse una scelta politico-diplomatica più che un moto del cuore, ma va bene così. Per ora. La curiosità invece sarebbe quella di conoscere la vostra, di personale classifica. Chi si fa avanti? Sono sicuro che ci sarà da discutere. come sempre del resto quando si stilano le classifiche…

Testi a cura di Maurizio Maestrelli