L’anno giusto per andare in Vallonia

La Chimay "Blu", una delle trappiste più note

Il 2012 è stato proclamato Anno della Gastronomia a Bruxelles e in Vallonia, il che significa che non ci sono più scuse per procrastinare oltre una bella vacanza in una delle aree geografiche d’Europa a più alta “densità birraria”. La primavera e l’inizio dell’estate sono senza dubbio delle buone stagioni, ma questo non conta poi molto, così come non conta più di tanto scegliere se fare il viaggio in auto attraverso Svizzera e Francia oppure volare fino a Bruxelles e, da lì, noleggiare un auto. L’importante è andare comunque perché la regione meridionale del Belgio riserva molte sorprese. Le birre certamente sono le grandi protagoniste. Innanzitutto le tre trappiste famosissime ovvero Orval, Rochefort e Chimay. Quest’ultima festeggia nel 2012 il 150° anniversario della prima produzione, era il 1862, con etichette commemorative e una serie di altre iniziative speciali. Per chi si trovasse nei paraggi, vale la pena ricordare di non partire senza aver assaggiato gli altrettanto famosi formaggi di Chimay, praticamente introvabili in Italia…

Trappiste a parte, va detto che praticamente ogni singolo paese e villaggio della Vallonia ha la sua birreria locale e relativo spazio di degustazione. Insomma, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Ma, considerato che non si vive di sola birra, tenete d’occhio le cioccolaterie con le loro praline, altro must belga per antonomasia, e negozi gourmet vari. A Bruxelles ad esempio si devono assaggiare gli speculoos, biscottini croccanti tradizionalmente aromatizzati alla cannella ma oggi reperibili in un’infinità di gusti. Se siete a Liegi cedete alla burrosità “anti-dieta” di una gaufre fatta a regola d’arte e, proprio per questo, capace di farvi dimenticare le imitazioni cartonate da sagra di periferia italiana.

Delle patatine fritte si dovrebbe sapere già tutto. La varietà particolare delle patate e la tecnica di cottura le rendono quasi “pericolose”, nel senso che danno dipendenza, mentre in pochi forse conoscono i boudin. Niente a che vedere con i budini dolci, i boudin sono delle specie di sanguinacci che, a dispetto del nome italiano, sono di gusto delicato e intrigante anche perché, anch’essi come gli speculoos, sono declinati in infinite varianti…

Se proprio non ve la sentite di affrontare la sfida del boudin passate al prosciutto affumicato delle Ardenne, saporito e da tagliare al coltello, oppure gettatevi nella variegata produzione casearia vallone. In primis va provato l’Herve, un formaggio vaccino, molle e a crosta lavata, spesso da latte crudo e dai profumi intensi, oseremmo dire memorabili. Con una birra vallone di alta fermentazione, fruttata nei profumi e di buon corpo, l’Herve è semplicemente perfetto. A voi la scelta naturalmente, in Vallonia è bello vagare anche senza avere un programma ben definito.

Tuttavia, se volete saperne di più e cercate qualche consiglio, fate richiesta all’Ufficio Belga per il Turismo – Bruxelles e Vallonia della nuova di zecca brochure intitolata “Itinerari Golosi a Bruxelles e in Vallonia”. Vabbé, lo dico subito: l’ha scritta il sottoscritto. Però, visto che è gratuita, non credo di avere fatto una forma di pubblicità scorretta… Ci si vede in Vallonia, allora!

Testi a cura di Maurizio Maestrelli