Birre di Grecia…

Mythos e Alpha, le lager più diffuse in Grecia

Due giorni ad Atene, tanto per dare una rispolverata ai lontani, nel tempo, studi classici e poi in ammollo sulle spiagge di Creta. Ecco, in sintesi, dove sono stato per queste ultime vacanze estive. In senso assoluto, se si vuole credere alle profezie Maya, in senso relativo se invece continuiamo a tenere i piedi per terra e guardare le trasmissioni di Piero Angela.

Terrò per me le considerazioni turistico-emozionali. Per due motivi. Il primo è che dopo questa celebre canzone nella quale Claudio Bisio s’interrogava giustamente sul “numero di isole della Grecia” credo ci sia davvero poco da aggiungere, il secondo è che meno gente raggiunge le spiagge della Grecia e meglio è. Per chi ci va, è chiaro.

Tuttavia, tra una visita sotto il sole all’Acropoli e un tuffo nell’acqua turchese ho cercato di assaggiare il maggior numero di birre che potevo dandomi, come unica regola, quella di attenermi solo ed esclusivamente alle etichette greche. Ad Atene, ad esempio, la birra più diffusa e facilmente reperibile, non ho dati ufficiali ma mi baso su semplici osservazioni personali, è la Mythos. E’ una discreta lager, moderatamente luppolata e di facile approccio. Ha una bella immagine e contribuisce non poco a creare l’atmosfera da vacanza in Grecia. L’azienda è parte del gruppo Carlsberg. A farle concorrenza diretta è invece un’altro marchio molto diffuso: si tratta della Alpha prodotta dalla Athenian Brewery. Anche quest’ultima è una lager, dichiarata “da malto d’orzo greco”, perfetta per le giornate di caldo estremo che si registrano in Grecia in luglio. Ed è un brand che appartiene al gruppo Heineken. La terza etichetta facilmente reperibile è infine la Fix, che mi risulta indipendente, e che si distingue dalle prime due per essere la peggiore. L’ho assaggiata un paio di volte, dalla bottiglia, e in entrambi i casi l’ho trovata spenta e un po’ banale.

Il panorama birrario greco non finisce comunque qui. Oltre ai marchi internazionali più noti, tutti facilmente reperibili nei supermercati e nelle taverne, si stanno affacciando sul mercato anche alcuni piccoli produttori. A Creta, ad esempio, ho scoperto la Charma Beer, prodotta vicino a Chania sulla costa nord-occidentale dell’isola. Anche qui, niente di particolare in termini di ingredienti o di stile di produzione, ma la lager in questione ha più corpo e gusto rispetto alle etichette summenzionate. Rende sicuramente poco in termini di abbinamento con le specialità marinare tipiche di Creta ma, considerato che sull’isola si possono gustare anche ottime ricette a base di carne (agnelli e capretti soprattutto), l’assaggio è stato davvero lusinghiero. E sempre a Creta si produce, e quindi si assaggia, la biologica Brink’s. La fanno a Rethymno, cittadina costiera un poco più a est rispetto a Chania. Ho potuto assaggiare solo la versione “blonde” e una sola volta, con un giudizio che ha superato la sufficienza appena.

Testi a cura di Maurizio Maestrelli