La birra fa turismo?

Festival Nazionale Alogastronomia-Apecchio

Settembre è ormai alle porte e settembre è il mese, parlando in termini di birra, dell’Oktoberfest. Pensando a questa festa capace di coinvolgere milioni di persone, e alla quale Fuori di Luppolo dedicherà un post adeguato, mi sono ricordato di una vecchia intervista che avevo fatto anni fa alla responsabile organizzativa della mega-manifestazione di Monaco. Soprattutto mi sono ricordato di un passaggio che mi aveva colpito ossia dell’esistenza, per i bavaresi, di un weekend definito “italiano” durante l’Oktoberfest. “Italiano”, naturalmente, per la straordinaria affluenza di nostri concittadini sotto i tendoni sulla Theresienwiese. Ho deciso di collegare questo ricordo con un’altra dichiarazione, questa volta di uno dei responsabili dello Zythos Bierfestival di Lovanio, che certificava la presenza di numerosi fan italiani della birra all’appuntamento belga. Ogni volta, infine, che capito al Great British Beer Festival di Londra, ecco che incontro dei connazionali. Molti li conosco e li so habitué di tutti i più importanti eventi birrosi europei. Ma altri li riconosco solo dalla parlata e, spesso, dall’abbigliamento firmato (ma questo è un altro discorso).

Di certo però la birra sta crescendo in termini di appeal turistico inteso proprio come leva per un viaggio con relativa necessità di trovare un alloggio e spendere qualche euro in vettovaglie. Né più né meno di quello che è il Turismo del Vino che nel nostro Paese, e per ovvi motivi, furoreggia da almeno un decennio. Vuoi vedere quindi che sta prendendo piede un Turismo della Birra? A mio parere, senza dubbio. E allora mi appare centrata l’idea, e tutte le iniziative che vi sono collegate, promossa da un piccolo paese dell’entroterra marchigiano: Apecchio.

Apecchio fino a qualche anno fa era un nome a me del tutto sconosciuto. Ho imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo solo grazie all’esistenza di due microbirrifici nel suo territorio comunale. Ha un fascino notevole, vuoi perché per arrivarci si può attraversare la scenografica Gola del Furlo, vuoi perché il suo centro storico risente dell’impronta medievale, vuoi perché l’interno delle Marche assomigliano molto al Chianti preso d’assalto, giustamente, da ricchi inglesi che lì hanno comperato la loro seconda, quando non prima, dimora. Ora, io non mi auguro che le cascine marchigiane abbarbicate su colli inondati dal sole e magari vista mare siano rastrellate da compratori stranieri (non almeno finché non avrò messo da parte abbastanza soldi da permettermene una io…), ma che questi luoghi abbiano molte “cartucce turistiche” da sparare è sicuro. La birra quindi s’inserisce in un contesto che è fatto di arte, storia, gastronomia e natura e ne diventa volano per un utenza (termine terrificante…) turistica nuova. Ad Apecchio l’hanno capito e hanno creato un’associazione che si è data il nome “Apecchio Città della Birra”. Già, perché Apecchio è, da oltre un anno, “città della birra”. La prima in Italia. Qui, con la collaborazione di autorità locali, imprenditori e Ais regionale, hanno realizzato convegni e corsi di degustazione, qui si offrono pacchetti turistici “mordi e fuggi” durante i quali puoi visitare il paese, che può vantare un magnifico ponte romanico e un paesaggio ancora incontaminato, fare delle escursioni, assaggiare i prodotti tipici, il tartufo ad esempio, la cucina locale, visitare i birrifici e provare le loro birre.

Ad Apecchio il prossimo primo e 2 settembre andrà in scena il primo Festival nazionale dell’Alogastronomia. Saranno due giorni d’incontri e dibattiti, ma soprattutto di assaggi, degustazioni, abbinamenti. Insomma, Apecchio farà un bel po’ di rumore e lo farà partendo dalla birra. Scelta insolita, scelta dettata forse da una casuale coincidenza, ma scelta giusta perché la birra ha tutte le carte in regola per diventare scelta turistica. E quindi creare, o contribuire a creare, un indotto del quale beneficeranno le strutture ricettive e dell’ospitalità locali nel senso più ampio possibile.

Avendo avuto la fortuna di seguirlo fin quasi dai primi passi, credo che il progetto Apecchio Città della Birra sia un esperimento estremamente interessante, giocato sulla partecipazione fattiva e convinta di tutti i protagonisti (cosa non sempre facile da realizzare in Italia…) e dal futuro colmo di possibilità. Un mattone importante di questo progetto sarà collocato proprio il prossimo primo settembre. Se siete da quelle parti vi invito io (a patto che non vi venga in mente di comprare una cascina da quelle parti, sia chiaro…).

Testi a cura di Maurizio Maestrelli