A Londra. Ma non per le Olimpiadi…

Olimpiadi a Londra

Se dici Londra dici Olimpiadi. Io vorrei provare invece a dire Londra e dire Great British Beer Festival. Non perché delle Olimpiadi non mi importi. Anzi, ogni quattro anni mi trovo coinvolto nello spettacolo di sport che solitamente, almeno in Italia, sono letteralmente travolti dall’orgia calcistica quotidiana e lo trovo un grandissimo spettacolo. Mi fermo a osservare piattelli che si disintegrano in volo in nuvole viola, frecce che si muovono come serpenti mentre volano verso il bersaglio, cerco di capire le regole delle arti marziali e perché i cinesi, in pochissimi anni, stiano primeggiando in tutto o quasi.

Ma la “mia” Londra, quella che mi immalinconisce per il fatto di non essere oggi sulle sponde del Tamigi, è quella della birra. Olimpiadi o non Olimpiadi. Le centinaia di pub sparsi in ogni quartiere, le pinte colme quasi all’orlo con solo una riga di schiuma, i deliziosi snack da accompagnare alle chiacchiere e ai lunghi sorsi al bancone e mille altre emozioni che si concentrano, tutte le volte, nel primo bicchiere di birra che mi faccio spillare davanti ai miei occhi.

Quando parlo di queste cose rischio quasi di diventare sentimentale, lo ammetto. Ma non c’è posto al mondo dove mi godo maggiormente le birre che la capitale dell’ex “perfida” Albione. E così non posso che invidiare quanti, italiani e non, sono in queste ore al London Olympia a godersi l’atmosfera del più grande pub del pianeta ricco di oltre 800 tra real ales e birre da ogni parte del mondo. Quello di quest’anno potrebbe sembrare un passo indietro rispetto al 2011 quando il Gbbf si teneva a Earl’s Court. Ma, a parte la scelta obbligata causa proprio Olimpiadi, l’Olympia è stato la sede storica del festival per tanti anni. Il mio “debutto”, ad esempio, è stato proprio sotto le volte di questa specie di grande capannone. Ed era il lontano 1999.

Perché amo il Gbbf e perché consiglio a tutti di andarci, almeno una volta nella vita? Per la varietà e la qualità media delle birre che si possono bere, questo è ovvio. Ma soprattutto per il clima di grande festa, per lo spirito da “super-pub”, per le chiacchiere estemporanee che fai con il tuo vicino al banco mentre magari ordini la stessa birra che ha preso lui. E poi per il cibo, che so benissimo farà storcere il naso agli avanguardisti della cucina creativa o ai custodi del “Sacro Spaghetto di Gragnano”, ma è vero, semplice e sincero come solo un pork pie sa essere.

C’è tempo fino all’11 agosto per fare un salto al Gbbf 2012. Non fate come tutti in questi giorni sotto il Big Ben, non mettetevi in coda per gare di atletica o di canottaggio. Fate i salmoni, andate controcorrente, e fiondatevi alle “Olimpiadi della Birra”. Ci sono diverse “specialità” in cui cimentarsi di persona: le stout, le bitter, le best bitter…

E c’è pure qualche gioco vero. Certo, di quelli da pub è chiaro, ma la notizia che arriva dall’Olympia è il nuovo record mondiale nel gioco delle freccette (velocità). Ergo, potete decidere se vedere un Bolt qualsiasi infrangere il muro del suono oppure buttarvi nel lancio dei dardi in miniatura. Che, chissà, potrebbero anche un giorno diventare specialità da Olimpiade. Quella vera…

Testi a cura di Maurizio Maestrelli