Franci Mura, aspirante chef.

Oggi incontriamo Franci Mura, sarda doc (ma ormai a Milano da alcuni anni), assistente di volo, appassionata di cucina e tanto altro. Il suo blog Chef Speciali…apprendista chef è un concentrato di creatività e energia, proprio come lei.

Come nasce la tua passione per la cucina?

Per rispondere a questa domanda dovrei fare un lungo viaggio indietro  nel tempo…  i cellulari non esistevano, internet non era ancora un mezzo di comunicazione e di svago,  i bambini come me avevano tra le mani solo giochi semplici e creativi.  Io ho avuto la fortuna di avere tanti giocattoli, ma il mio preferito era un servizio di tegamini e padelline di ferro smaltato. Tutti i giorni, all’ ora di pranzo quando le donne di casa si accingevano a cucinare, io avevo il mio angolino sul tavolo, i miei ingredienti (aglio immancabile, prezzemolo, odori e qualche avanzo) e anche il permesso di occupare il fornellino piccolo, ovviamente sotto stretta supervisione. Quando ho fatto i miei primi soffritti avevo appena quattro anni e, benché ne siano passati parecchi da allora, l’emozione che mi dava quel profumo, la soddisfazione di averlo creato io e la curiosità per l’infinita combinazione di aromi per crearne sempre di nuovi.. tutto questo ancora esplode dentro di me ogni volta che cucino. Per me la cucina è stata una crescente emozione, passione e espressione della mia anima.

Ci racconti la storia del tuo blog?

Il mio blog , Chef Speciali…apprendista chef, è molto giovane. Nasce una sera di febbraio dello scorso anno, una sera in cui non sapevo cosa fare a cena. Una sera in cui nella mia agenda non ci stavano più ricette, una sera in cui ho deciso di avere il piacere di condividere la mia cucina non solo con i miei ospiti, ma con chiunque avesse letto il mio blog. Avevo un sogno e ce l’ho ancora: trasformare la mia passione in qualcosa di concreto nella mia vita, perché no, anche lavorativa. Ad essere una food blogger non guadagno un soldo, ma in qualche modo una parte del mio sogno si è realizzata.  Per ora cucino, scrivo sul blog e scruto il cielo in attesa di stelle cadenti..

Birra e.. qual è la prima cosa che associ alla birra? Perché?

Difficile rispondere a questa domanda. E non perché non mi viene in mente niente.. anzi!! Ci sono centinaia di cose che associo alla birra, non so a chi dare il primo posto!! La birra mi fa pensare a condivisione, compagnia, amici, dialogo, freschezza, relax.. e ovviamente buon cibo!!

Bere e mangiare oltre a essere bisogni fisiologici sono puri piaceri della vita. Bere e mangiare bene sono insieme alla comunicazione il tessuto connettivo della società, dallo svago al lavoro. Una buona birra fresca come un buon cibo condiviso possono far parlare la stessa lingua, ristorare da una giornata faticosa, rendere ancora più speciale un momento già speciale.

Chi è per te un beer lover?

Per me un Beer Lover  è chiunque ami la birra. A partire da una persona come me che la beve e semplicemente se la gode, fino ad arrivare a quelli che hanno per la birra una vera e propria passione: ne conoscono le differenze tra metodi di preparazione, di filtraggio, di ingredienti. Ne riconoscono i profumi e riescono a costruire gli abbinamenti perfetti con i cibi. Io nutro molta invidia per questo genere di Beer Lover!!

Quando bevi birra?

Spesso bevo una bella birra fresca a fine giornata. La mia piccola famiglia ( io e il mio fidanzato) dopo il lavoro si riunisce: davanti a un bel boccale si chiacchiera e ci si racconta, in relax e intimità.

 

Birra e cibo. Che ne pensi di questo connubio?

Questo connubio non ha bisogno di tante parole. E’ naturale e si crea spontaneamente, come un polo positivo si lega a un polo negativo. Come dicevo prima, due bisogni fisiologici come bere e mangiare possono diventare due tra i più grandi piaceri della vita. La passione e l’amore per birra e cibo fanno si che questa loro unione possa diventare puro gusto e addirittura arte. Non scorderò mai la mia cena fatta con gli amici di ILoveBeer a base di pesce e birra Ichnusa: una chiave diversa dalla tradizionale e decisamente piacevole di abbinare piatti.

Hai un piatto speciale in cui la birra è un ingrediente magico?

Io utilizzo tantissimo la birra in cucina, e non solo perché soddisfa la mia sete nella calura dei fornelli. La utilizzo tantissimo per sfumare carni e risotti, è ottima per le impanature e per ottenere frittelle belle voluminose. Qualche piatto speciale? Ecco un’ idea di menù a base di birra: Risotto dell’ orto ubriaco e Coniglio caramellato con miele e birra al profumo di timo. Date un’ occhiata sul mio blog, appena avrò pronto anche un bel dolce sarete i primi a saperlo.

Puoi raccontarci un aneddoto divertente legato alla birra

Da ragazzina, quando vivevo ancora in Sardegna, un’estate ho lavorato in un chiosco sulla spiaggia. Ho ricordi davvero bellissimi di quell’esperienza. Quando ripenso a quel periodo, la prima cosa che mi viene in mente è la birra di fine giornata, gustata insieme ai ragazzi del chiosco. Una sorta di rito, un momento tutto nostro di chiacchiere e risate per chiudere in bellezza una lunga giornata di lavoro.