Quando la sostenibilità è una vocazione: la storia di Gerard Heineken

Forse non tutti lo sanno, ma la storia di Heineken è intrecciata al concetto di consumo responsabile fin dai primissimi tempi. Ancor prima della fondazione dell’azienda. La storia merita di essere raccontata. Gerard Adriaan Heineken era il rampollo di una famiglia abbiente e un giovane dotato d’indomabile spirito imprenditoriale. Meditava di intraprendere un’attività propria, anche a costo di correre dei rischi.

Al tempo ad Amsterdam aveva grande successo il jenever, un gin poco costoso e particolarmente alcolico. La sua enorme diffusione e reperibilità, praticamente a ogni angolo di strada, preoccupava l’autorità pubblica posta sempre più nelle condizioni di dover fronteggiare tutti i problemi legati all’abuso di alcol. Gerard Heineken assisteva, come molti suoi concittadini, con preoccupazione al dilagare del fenomeno. Decise allora di concentrare le sue attenzioni sulla produzione di birra, una bevanda solo moderatamente alcolica e quindi naturalmente meno “rischiosa” del gin la cui popolarità era, nel 1864, al suo apice.

Diversamente dalla birra peraltro, il cui mercato era, allora, considerato statico e poco remunerativo. Gli intenti di Heineken, condivisi dalla madre, gli permisero di ottenere dalla stessa il prestito necessario all’acquisto della fabbrica di birra De Hooiberg che, il 15 febbraio 1864 si trasformò nella Heineken & Co. Fu così che la propensione al rischio d’impresa ma pure l’attenzione, a quei tempi cosa abbastanza rara, per il consumo responsabile di bevande alcoliche furono le ragioni della nascita del marchio Heineken. E, ancora oggi, del suo successo…