L’Anonimo: una pizzeria dove la birra è di casa

Abbiamo incontrato Massimiliano Anselmi, che insieme a papà Antonio, mamma Maristella e al fratello Roberto, gestisce la Pizzeria L’anonimo di Dalmine (BG). Ecco cosa ci ha raccontato sul locale, sulle esigenze dei clienti e sul  ruolo, sempre più centrale, della birra: passione che unisce.

 

1)       Come nasce L’Anonimo?

L'Anonimo nasce dalla volontà di una famiglia, da sempre nel settore della piccola ristorazione, di cimentarsi in una sfida del tutto nuova: la pizzeria. Questo progetto, in continua evoluzione, in soli 5 anni è riuscito ad affermarsi partendo praticamente da zero.

2)  Chi è il cliente tipo del vostro ristorante?

La tipologia di clientela è molto varia, per questo risulta difficile individuare il cliente tipo del nostro locale. A pranzo si possono trovare impiegati, manager, operai, imprenditori o studenti universitari. Anche la sera la clientela rimane variegata, ma il filo comune che lega i nostri ospiti è la voglia di sentirsi a proprio agio anche lontani da casa, prediligendo la qualità nel cibo e la cortesia nel servizio.

3) Qual è il vostro modello di business?

Forti del detto "la migliore pubblicità è il passaparola" da sempre lavoriamo perché il cliente lasci il locale con il "sorriso".
Per questo puntiamo sul giusto rapporto qualità/prezzo e su un buon servizio, due cose che oggi condizionano molto domanda e offerta. Il servizio serale resta quello che permette di caratterizzare maggiormente il modello di business basato sulla qualità della pizza: buona e leggera perché il suo impasto vanta almeno 36 ore di lievitazione (e maturazione) e la sua cottura avviene in un forno a legna. Oltre al menù di pizzeria, nella carta serale abbiamo una lista di cucina che comprende primi piatti tipici, secondi di carne e pesce, insalatone, taglieri e piatti freddi. A pranzo, a tutto ciò, si aggiunge anche una ricca lista di piadine, focacce e panini fatti al momento, ma il fiore all'occhiello sono le focacce impastate e cotte da noi e i panini con hamburger di fassona piemontese.

4)  Valorizzare e promuovere la birra è uno strumento per migliorare il vostro business?

Sicuramente sì, soprattutto se si pensa che Pizza e Birra sono diventati ormai una coppia praticamente inscindibile al giorno d'oggi. Noi siamo pro-birra, nel nostro ristorante ne abbiamo 4 varietà diverse alla spina e svariate referenze in bottiglia, tra cui anche 2 analcoliche perché è importante saper accontentare le esigenze e i gusti di tutti i clienti.

5)  Quali eventi a tema birra proponete alla vostra clientela?

Durante l’estate abbiamo organizzato una serie di degustazioni a base di birra abbinate ad esibizioni musicali dal vivo di artisti blues, gruppi di bossanova e latin-jazz. In autunno è iniziato il Giro-Birra Moretti e, inoltre, abbiamo proposto ai nostri clienti delle Birre Speciali tipiche dell'Oktoberfest.

6) Che tipo di riscontri state ottenendo?

Ottimi, la clientela oggi è curiosa e, per quanto riguarda la birra, richiede prodotti nuovi e predilige nuove tipologie di birre; è per questo che bisogna specializzarsi e saper dare al cliente il know how corretto per orientarsi, e apprezzare, nel modo giusto il mondo della birra.

7) Quali sono le tipologie birrarie più richieste? Quali i trend?

Affligem Blonde è un must, seguita da Blanche de Bruxelles e Duvel, ma la tipologia birraria più richiesta rimane la birra belga rifermentata.

8)  Come valuta l'utilizzo della birra in cucina?

La birra in cucina è una novità per noi italiani abituati maggiormente alla cultura del vino. Questa novità però è destinata ad avere successo, perché permette di esaltare in maniera diversa i piatti cucinati e caratterizzare così il proprio menù.

9)  Vuol condividere con noi una ricetta a base di birra proposta nel vostro menù

Navigando in rete abbiamo scovato la ricetta del pesce spada marinato alla birra doppio malto e cotto al cartoccio. Quando lo abbiamo proposto come piatto extra-menu è stato un vero successo.

 

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