Birra Moretti: una questione di identità

La birra protagonista nel decennale di Identità Golose

Quest’anno si respirava aria di festa a Identità Golose: si celebravano i 10 anni di successi del più importante Congresso Italiano dedicato alla Cucina d’Autore, che Birra Moretti accompagna come main sponsor dal 2008. In questi anni la birra in cucina ha fatto strada, ed è diventata un elemento accettato molto più di quanto si potesse anche solo immaginare pochi anni fa. Il binomio “birra e cibo” oggi è considerato normale nell’ambito dell’alta ristorazione e questo è un fatto, a ben vedere, eccezionale.

Ad esempio quest’anno Milano si è trasformata per due settimane nella capitale della birra a tavola in Italia: 20 tra i migliori ristoranti della città hanno proposto altrettanti menu birrari ogni sera per 15 giorni, per un totale di oltre 300 cene birrarie aspettando Identità Golose. E pensare che alla prima edizione i ristoranti aderenti erano solo 5, e ciascuno proponeva una sola serata birraria.

Birra Moretti ci ha messo del suo intraprendendo, prima fra tutti, un percorso teso a diffondere una cultura della birra coerente con la nostra cultura culinaria. In primis dotando gli addetti ai lavori di strumenti come ricettari, guide agli abbinamenti e carte di servizio e poi stimolando gli chef stellati a utilizzare la birra ai fornelli. Un percorso di lungo periodo ma di sostanza, una sfida alla quale i protagonisti della grande cucina italiana hanno risposto positivamente, perché la birra in ricettazione o in abbinamento può essere un divertente elemento di varietà nella buona cucina, aggiungendo qualcosa senza togliere nulla. Negli ultimi 4 anni questo percorso sta stimolando anche  la crescita di nuovi giovani talenti della cucina italiana. Oggi il Premio Birra Moretti Grand Cru è l’unica piattaforma di talent scouting dedicata agli chef under 35, ha messo a confronto oltre 450 giovani con i maestri della ristorazione in qualità di giurati di una giuria vera: Apreda, Barbaglini, Berton, Bottura, Bowerman, Cerea, Cracco, De Cesare, Di Costanzo, Esposito, Oldani, Padoan, Palmieri, Rambaldi, Reitano, Ricci, Sadler, Sarri, Vaccarini hanno assaggiato ed esaminato le proposte dei finalisti, i vincitori hanno avuto una occasione di confronto e visibilità eccezionale, e l’hanno sfruttata.