La schiuma della birra: una questione di fisica

Sappiamo che la schiuma rappresenta l’aspetto visivo più caratteristico della birra e conferisce al prodotto un indiscusso appeal estetico, trasmettendogli carattere e l’idea di freschezza che ne invoglia il consumo. Sappiamo anche che ogni birra ha la sua schiuma e che questa possiede una serie di caratteristiche che derivano dalla volontà del mastro birraio e sono condizionate dalla spillatura e dal corretto servizio del prodotto.

Grazie alla ricerca scientifica, oggi conosciamo il principio fisico che genera la formazione della schiuma. Secondo lo studio presentato durante il meeting annuale della American Physical Society (APS) Division of Fluid Dynamics, i ricercatori dell’Università Carlos III di Madrid e dell’Université Pierre e Marie Curie (Francia) affermano che è la cavitazione a generare la formazione di bolle dopo un impatto.

Analizzando l’interazione tra bottiglia e fluido (la birra), i ricercatori hanno scoperto che le bolle più grandi, che si formano in seguito ai movimenti di compressione ed espansione, attraverso il fenomeno della cavitazione, vanno a formare delle bolle più piccole che si espandono più velocemente rispetto a quelle originarie. Le velocità di crescita di queste micro bolle sarebbe dunque all’origine della galleggiabilità della schiuma e della sua formazione.

Questo nuovo studio rende ancor più affascinante il viaggio alla scoperta della Birra Perfetta e della sua schiuma. Un motivo in più per amare e appassionarsi alla birra.

 

FONTE: lancio AGI del 26.11.13