“Campionato del mondo” della birra, la sfida è tutta fra Europa e resto del mondo

Chi sono i “campioni del mondo” della birra? Mentre in tutto il globo (o quasi) impazza la febbre per la finale del “Mundial” tra chi s'è fatto contagiare dalla fede calcistica o chi semplicemente dalla passione per la propria bandiera, anche noi abbiamo pensato a una sfida fra nazioni tutta nostra. Al centro, naturalmente (e non poteva essere altrimenti), la birra e le sue infinite declinazioni nei cinque continenti, per scoprire chi sono gli Stati “fuoriclasse”, fra “senatori” e “matricole”.

Da una parte il “Vecchio Continente” (più qualche estremità che la storia ha annoverato come “colonia”), dall'altra Americhe, Africa ed ex “Secondo Mondo”. Per semplificare, si giocherebbe così, un ideale “Campionato del mondo” in tema birra, mettendo le une di fronte alle altre le nazioni cosiddette “storiche” contro quelle che per innovazione e evoluzione sul Mercato sono ormai a pieno diritto considerate “emergenti”.

Belgio, Repubblica Ceca, Germania, Inghilterra, Irlanda, Olanda e Danimarca le “teste di serie” in questa virtuale sfida birraria fra Paesi. Subito dietro, naturalmente anche Austria, Italia, Francia e Australia. Fra le emergenti Usa e Canada, il Brasile, Russia e Cina, ma anche la Spagna, mentre nel “Continente nero” a scalpitare sono in particolare Sud Africa e Nigeria.

La Repubblica Ceca mantiene un primato consolidato negli anni, che sembra quasi impossibile scalfire, ovvero il consumo pro capite. Ben 148,6 litri è quanto, in media (dati 2012) un cittadino dello Stato che ha dato i natali allo stile Pilsner beve in dodici mesi. Subito alle spalle Austria e Germania (107 e 106 l/a).

Ma qui la sfida si fa interessante, perchè prendendo invece in considerazione il parametro consumo totale annuo a livello nazionale, le emergenti si conquistano nettamente la ribalta. A partire dalla Cina, in testa con 44 miliardi di litri di birra consumati, quasi il doppio della medaglia d'argento, gli Usa, a quota 24, del Brasile, sul gradino più basso del podio con 12 miliardi di litri, e della Russia, al quarto piazzamento con 10 miliardi (fra le “storiche” solo la Germania prova a reggere il passo a quota 8, per intenderci). E, in Europa, per fare un altro esempio, l'emergente Spagna a quota 3,2, bagna il naso alla blasonata Repubblica Ceca, solo a 1,9.

E invece sapete chi spende di più per la birra? Il dato varia naturalmente in parallelo in base al costo medio bandiera per bandiera, ma è interessante scoprire che in testa vi sia l'Australia, isola-continente dalle tradizioni inglesi con attrazioni verso gli Usa, dove in media un cittadino spende all'anno 747 dollari per la propria bevanda preferita. Ma a colpire è anche il secondo posto dell'Irlanda, dove si arriva a spendere pro capite 688 dollari, ben più di Canada, Usa, Inghilterra tutte attestate fra i 350 e i 400 dollari l'anno, o le “senatrici” Germania e Danimarca, sotto quota 250. Fanno meglio, guardando in giro per il mondo, ad esempio la Nuova Zelanda (452), il Venezuela (444) e la Finlandia, dove si pendono ben 565 dollari a testa.

Testo a cura di Daniele Pirola