Una Milano… non solo da bere

Capitale della moda e di grandi eventi calcistici, musicali, culturali. Il capoluogo lombardo è senza dubbio la città più europea d’Italia. Tanto (troppo?) da fare e da vedere. Ma c’è sempre tempo per una buona birra.

Milano è caotica, va sempre di fretta, ti spersonalizza. Sì, c’è un po’ di verità in tutto questo, ma sicuramente ci sono anche molti luoghi comuni e giudizi superficiali,

perché Milano oggi è ancora poco conosciuta. Milano è una città che ha molte facce e ci vuole del tempo per scoprirle tutte.

Navigli - foto di Matteo Cervati

C’è la Milano dei grattacieli, dal celebre Pirellone alla nuova e svettante sede della Regione, e c’è la Milano storica, quella del Castello Sforzesco, del magnifico Duomo e della Galleria Vittorio Emanuele. C’è la Milano popolare ma ricca di fascino dei Navigli e c’è la Milano del jet set, quella di corso Como e, naturalmente, di via Montenapoleone e di via della Spiga. Da anni, inoltre, la città è un esempio di melting pot internazionale: non ci sono solo i milanesi di origine siciliana, campana o veneta, ma anche quelli di provenienza cinese o sudamericana. Di conseguenza a Milano convivono tutte le cucine del mondo, ma anche alcuni tra gli chef più blasonati della Penisola, da Cracco a Sadler, per citare due nomi. Insomma, Milano è un mondo, a volte forse un po’ caotico, ma certamente vitale ed energizzante. Come organizzarsi allora? Noi vi suggeriamo un itinerario che non può essere esaustivo, ma tuttavia sufficiente a cogliere alcuni lati del fascino milanese. Un itinerario, naturalmente, condito da intervalli…birrosi.

Duomo di Milano - foto di Matteo Cervati

Iniziamo dal centro storico. Ombelico della città è ancora oggi il suo Duomo, le cui fondamenta vennero gettate nel 1387 ma la cui costruzione andò avanti per secoli tra rimaneggiamenti, aggiunte e consacrazioni. Basti pensare infatti che la celebre Madonnina fu inaugurata il 30 dicembre 1774, quasi tre secoli più tardi. Un insolito caso di lentezza, non vi pare? Da non perdere, comunque, l’affascinante panorama su Milano, visibile dalle guglie sul tetto nelle giornate di cielo terso. Dalla piazza del Duomo è poi doveroso percorrere la Galleria Vittorio Emanuele, spettacolare passaggio coperto considerato da sempre il salotto di Milano, per poi arrivare in Piazza della Scala, sede del teatro lirico più famoso nel mondo. Chi non riuscisse a trovare i biglietti per le serate più importanti della lirica (vero rito per l’alta borghesia cittadina) si può consolare con un altro rito, accessibile a tutti ma altrettanto “milanesissimo”. Parliamo dell’aperitivo, che è al tempo stesso: una fascia oraria, una modalità di consumo, un certo tipo di bevande. Quasi tutti i bar in città si sono organizzati per l’aperitivo “alla milanese” ma alcuni, più di altri, sono considerati dei veri “templi” per bere qualcosa, molto spesso una birra, molto spesso una Heineken.

H Club - foto di Matteo Cervati

Uno dei locali più famosi è ad esempio l’H Club, a due passi da Porta Venezia, il lounge bar dell’hotel Diana Majestic, che da anni vive di vita propria grazie a un meraviglioso giardino interno, comodi divani nella grande sala, cocktail preparati con cura e Heineken proposta in due versioni. Alla spina dalla suggestiva colonna ghiacciata Extra Cold e in bottiglia nella trendy Aluminium. L’H Club rappresenta idealmente la social life milanese di inizio millennio con ottima musica internazionale il martedì, il mercoledì e il giovedì. Tenete anche presente che qui, inoltre, l’aperitivo può trasformarsi anche in cena nell’attiguo ristorante Heat e, il giovedì e il sabato, in un dopo-cena con dj set. Ora potete proseguire la visita di Milano facendo shopping,  oppure dedicandovi alle mostre. Oltre alle esposizioni permanenti come quella della Pinacoteca di Brera, vale la pena tenersi aggiornati sulle temporanee di Palazzo Reale o della Triennale.

Frank - foto di Matteo Cervati

Poi magari sarete pronti per un’altra Heieken, possibilmente in uno dei locali più cool di Milano. Parliamo del Frank di viale Vittorio Veneto, ammantato di una maggiore atmosfera glamour. È un locale per  giovani adulti ormai adottati dalla città, dove ritrovarsi per sgranocchiare qualcosa insieme a una rinfrescante Heineken Extra Cold, correttamente spillata e servita nel suggestivo bicchiere “brinato”. Ma che Milano sarebbe senza i suoi Navigli? Quelli che restano sono solo una piccola parte delle vie d’acqua che intersecavano la città un tempo, ma conservano intatto tutto il loro fascino. Di giorno, magari in coincidenza con il mercatino dell’antiquariato e del brocantage che li rende affollati di varia umanità, ma soprattutto di sera, con le luci dei locali, dei bar e dei ristoranti che li rendono ancora la vera sede della movida milanese. I Navigli si percorrono a piedi, e se d’un tratto vi viene fame, varcate la soglia de I Capatosta, certi di poter contare su un buon boccale di Birra Moretti e su una bella pizza Napoli-style.

Hollywood - foto di Matteo Cervati

Dai Navigli a Brera, il vecchio quartiere degli artisti. Pieno anch’esso di locali e trattorie, perfetti dopo una visita alla Pinacoteca. A patto di non voler esplorare un locale molto più modaiolo: l’Hollywood International Living (in zona Repubblica), quattrocento metri quadrati distribuiti su due piani, sede di mostre e happening vari. Un punto di riferimento della Milano da bere (quella vera però). Atmosfera glamour, volti noti, buona cucina e Heineken Aluminium. Da non perdere, al pari dell’H Club e del Frank. E il tour di Milano potrebbe proseguire con altre  mille tappe… Una città la si comprende dai suoi monumenti, dai suoi musei, dai suoi palazzi o dalle sue manifestazioni culturali, ma anche dai luoghi dove si incontra la gente. Milano ha infinite possibilità e infiniti luoghi dove vivere la social life. Questi che vi abbiamo voluto segnalare sono solo alcuni di quelli più adatti per essere al posto giusto, nel momento giusto. Insomma, sulla cresta dell’onda.