Berreste una birra con Vincent Van Gogh?

Sì, mi riferisco proprio al Vincent Van Gogh pittore olandese che quest'anno viene celebrato con un gran bel programma culturale non solo in Olanda ma anche in Belgio e in Francia. A dire il vero il programma europeo ha già avuto inizio. Il primo evento è stato a Palazzo Reale di Milano che, fino all’8 marzo 2015, ospita la mostra Van Gogh. L’uomo e la terra: questa esposizione presenta una lettura dell’opera di Van Gogh del tutto inedita, con particolare attenzione alle tematiche legate a Expo Milano 2015. Insomma, per ovvie ragioni temporali, non è possibile incontrare Vincent Van Gogh in qualche pub ma di certo si può bere una birra pensando a lui, facendosi ispirare dalle sue opere e andando alla scoperta di qualche chicca birraria ripercorrendo alcune delle tappe della sua vita. Facile accorgersi quanto è vero il claim della comunicazione Van Gogh 2015: “Van Gogh: ancora vivo a 125 anni dalla sua morte”. Le fonti di ispirazioni sono davvero molte (e le trovate tutte qui www.vangogh2015.eu) ma la mia non poteva che essere la birra. Quella che compare in un suo quadro piuttosto noto: Agostina Segatori al café du Tambourin.

Il quadro è esposto al Van Gogh Museum di Amsterdam. Oltre a questo, ne potrete ammirare davvero tanti altri visto che proprio qui è riunita la più importante raccolta mondiale delle sue opere. In questo museo, come in tutti gli altri che hanno nella propria collezione opere di Van Gogh, le celebrazioni del 2015 offriranno un ricco programma che permetterà di conoscere le fonti di ispirazione e i contemporanei dell’artista olandese.

L’Agostina Segatori del quadro in questione era l’italianissima proprietaria del café du Tambourin ma anche la donna con la quale Van Gogh ebbe una liaison nel periodo in cui si trasferì a Parigi. Questo dipinto riporta al suo inverno parigino del 1887 e a quello stesso locale, sul boulevard de Clichy, che frequentava assiduamente con amici artisti. Da qualche settimana nella capitale francese si organizza un nuovo tour della Montmartre di Van Gogh. Ma se oggi Van Gogh fosse ancora a Parigi dove lo si potrebbe portare a bere una birra?  Secondo me potrebbe apprezzare un locale che è stato probabilmente fondato negli stessi anni in cui lui viveva nei dintorni di Montmartre: il Café de Flore a Saint Germain des Près, dove, insieme a una birra si può ordinare un welsh rarebit, una specialità d’Oltremanica a base di formaggio fuso e birra scura.

Per tornare ad Amsterdam, invece, vi suggerisco una visita a un altro museo – anzi – al secondo museo più visitato del Paese: l’Heineken Experience

Più che un’esposizione con immagini e pannelli descrittivi (anche se sì, ci sono anche quelli) rappresenta la possibilità di un “tour interattivo nel dinamico mondo di Heineken”, nello stesso edificio che dal 1867 e fino al 1988 è stata la fabbrica di produzione. Si passa tra silos, sapientemente rimodernati, e sale che ancora ospitano scenografiche caldaie in rame, attraverso un secolo e mezzo di storia, tra ingredienti e moderne campagne di comunicazione. Particolarmente divertente il “Your Ride”: un’esperienza in 4D per vivere “in prima persona” cosa vuol dire essere una bottiglia di Heineken….Non manca l’assaggio di birra, con prova pratica di spillatura. 

Testo a cura di Valentina Brambilla