Conviviare e Cibotondo: vi presentiamo Francesca Mezzadri.

Francesca Romana Mezzadri è giornalista, si occupa di food & beverage da più di 15 anni, da 3 è in rete con il suo blog Conviviare e da settembre 2013 ha aperto a Milano, Cibotondo, la sua scuola di cucina.

 

Ci racconti la storia del tuo blog Conviviare e della tua presenza in rete?

 

Dopo tanti anni di carta stampata (andate in edicola, guardate le maggiori testate di cucina presenti: ho lavorato per molte di loro!), la scelta di creare il mio blog, Conviviare, è stata naturale. Scrivere per un giornale impone delle regole, come attenersi alla linea editoriale, utilizzare un determinato linguaggio, rivolgersi a un certo target di lettori. Il blog invece ti dà la libertà di scegliere i contenuti e come raccontarli, parlando a un pubblico – quello della rete - forse più ristretto, ma sicuramente più eterogeneo e stimolante! Proprio il mio amore per il contatto con il pubblico, anche in carne e ossa, mi ha spinto a realizzare il progetto della scuola di cucina, Cibotondo: un luogo fantastico che mi ha regalato la possibilità di conoscere e confrontarmi con la gente, condividendo non solo le mie ricette, ma anche tante esperienze sempre positive.

 

Se ti dico birra, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

 

Freschezza e leggerezza. Per me la birra è sinonimo di momenti di relax, di convivialità informale, di allegria: una grigliata in compagnia, un hamburger in famiglia davanti alla tele, un aperitivo con le amiche… Cosa c’è di meglio di una birra?

 

Quando ti capita di bere birra?

 

In tutte le occasioni che ho detto e, spesso, anche mentre cucino e invento le ricette per la scuola. Spesso mi trovo a sperimentare più piatti contemporaneamente, mescolando tra loro ingredienti anche molto diversi tra loro. Ecco: trovo non ci sia nulla di meglio della birra per “far contenti tutti” perché ha una versatilità di abbinamenti sorprendente.

 

Cosa pensi del connubio birra e cibo? Ci hai mai pensato?

 

Come ho detto, sì e ancora sì! Trovo che la birra sia la compagna perfetta soprattutto per i gusti “difficili”. Penso alle spezie, alla cucina esotica che amo particolarmente, ma anche alla nota graffiante della brace del barbecue. In particolare, amo accostare la nota amarognola della birra alla dolcezza dei crostacei: trovo che gamberi e scampi fritti, al gratin o alla graticola si sposino benissimo con una “bionda”.

 

Hai qualche ricetta dove la birra è protagonista?

 

Ho il mio famoso stinco alla birra, ricetta di famiglia semplicissima. Per due persone, sistemo uno stinco di maiale in una pirofila che lo contenga a misura (io ne uso uno da plum cake), lo condisco con sale e pepe, aggiungo un paio di foglie di alloro e qualche bacca di ginepro pestata e irroro con birra (la migliore è rossa) fino ad arrivare a metà del recipiente. Metto in forno a 200° per circa 2 ore, rigirando di tanto in tanto: la parte di stinco che emerge dal liquido alla fine risulta dorata e croccante e per casa si è sparso un delizioso profumo di pane, immagino dovuto all’azione del calore sui lieviti della birra!

 

Chi è per te un beerlover?

 

Una persona che sa godersi la vita, la bellezza di un tramonto, la gioia di stare con gli altri. Condividendo questo piacere senza troppe “infrastrutture”, in modo semplice e diretto. Facile come stappare una birra!

 

Hai un aneddoto divertente legato alla birra?

 

Mi viene in mente un episodio durante una vacanza in barca a vela. 2 adulti e 3 bambini alle prese con un ormeggio difficile, controvento, il mare mosso... Finalmente, dopo tante manovre e salti su e giù dalla banchina, attracchiamo e stiamo per stapparci un paio di meritate birre quando si avvicina un ragazzo del porto a dirci che non possiamo stare lì. Noi gli spieghiamo che con il nostro "equipaggio baby" e il vento che sta rinforzando rifare tutto da capo è complicato. Lui sorride, salta a bordo con un collega e ci aiutano nel nuovo ormeggio... Alla fine, le birre stappate sono state quattro! 

 

[Ph. Brambilla Serrani]