Una birra nelle segrete di un castello

L’ultima volta vi ho portato a bere birra in una chiesa sconsacrata, oggi vi porto in un castello medievale. Sempre in Olanda, sempre a Utrecht, il Stadskasteel Oudaen, ovvero il castello cittadino, è un “monumento” ricco di storia che si trova nella parte più autentica di una delle città più “monumentali” della nazione. Considerati i canali medievali, le chiese antiche di secoli ma anche la pregevole architettura moderna che tutti insieme sono i simboli di quasi 2000 anni di storia, Utrecht è giustamente considerata una vera e propria città monumentale. Il castello Oudaen è stato edificato nel 1296 lungo l’Oudegracht, ovvero il vecchio canale (perché Utrecht ha anche il “nuovo canale”) che oggi attraversa il centro della parte più autentica di Utrecht, è un locale molto frequentato perché anche un birrificio. Quindi, sì, non un castello adibito a museo con tanti documenti sulla storia e sulla cultura della città ma un vero e proprio locale che è una brewery, un ristorante, un cafè, una location adatta per ricevimenti e allo stesso tempo un teatro. Visto da fuori non sembra così grande e, invece, gli spazi adibiti a ognuna di questa attività sono davvero molto ampi e anche molto belli. La Stanza dei Sapori dell’Oudaen, giusto per farvi un esempio, dove oggi c’è il grand-café al pian terreno, era al tempo la sala dei cavalieri. Una sala particolarmente scenografica, visto che aveva principalmente una funzione di rappresentanza, con una grande focolare, e soffitti alti otto metri. In effetti è difficile non rimanere affascinati dall’atmosfera di un castello medievale, oggi accogliente ed elegante luogo di ritrovo. E il Stadskasteel Oudaen permette di fare un salto nel passato non solo della storia cittadina ma anche e soprattutto nella “storia birraria” di Utrecht. Sapevate, infatti, che una volta Utrecht era una delle capitali della birra dei Paesi Passi?

Nel Medioevo tutte le città in Olanda avevano birrerie, infatti, si beveva birra perché era più sicura dell’acqua (l’igiene a quei tempi era un concetto molto diverso da quello che conosciamo oggi) e perché il vino andava importato. In considerazione di questo le birre erano generalmente poco alcoliche (arrivavano a mala pena ai 2 gradi gradazione alcolica). Utrecht faceva parte di questo panorama con 50-60 birrerie, numero che è diminuito nel corso dei secoli, fino alla scomparsa totale intorno al 1930. Nei “tempi d’oro” quasi tutte erano lungo l’Oudegracht (che a suo tempo era collegato al mare del Nord tramite un affluente del Reno), proprio il canale dove oggi c’è Stadskasteel Oudaen che è rimasto a memoria di una gloriosa “brewtradition” cittadina. L’abbiamo detto, qui continuano, o meglio, hanno ripreso a produrre birra dal 1990, proprio nei caratteristici sotterranei. Vale la visita anche per il suo eccellente ristorante dove si possono gustare piatti lontano dalla più classica “cucina da pub” visto che il menu rispecchia una raffinata e gustossima cucina internazionale. Da alcuni punti della sala, altro particolare non da poco, la vista su Utrecht è da dieci e lode.

Va tenuto presente che i canali di Utrecht sono molto particolari. Oltre ad accogliere lungo le proprie sponde centinaia di locali dalle più disparate anime e caratterizzazioni, se cercate “la vita”, dirigetevi dunque in “zona canali”, hanno una unicità, anche rispetto ai ben più noti canali della capitale Amsterdam. La relative banchine ospitano lunghe cantine con volte a botte.  O meglio, quelle che una volta erano cantine oggi sono locali, il che significa che si può bere una birra “a bordo canale”. Quanto si sta bene? Provate e poi fatemi sapere…

www.oudaen.nl

 

Testo a cura di Valentina Brambilla