Là dove c’era la birra ora c’è un’oasi di relax

Dove una volta le giornate trascorrevano tra preparazione del mosto, fermentazione e luppolatura, oggi ci si trastulla tra lettini subacquei per idromassaggio, rituali Spa romano-irlandesi e whirlpool. Sto parlando della Thermalbad & Spa (www.thermalbad-zuerich.ch) di Zurigo. Sorge a un paio di chilometri dalla punta nord del lago, in quello che una volta era il birrificio Hürlimann. Quest’ultimo, fondato nel 1867, divenne piano piano il secondo sito produttivo di birra della città svizzera, finché diverse vicissitudini lo portarono alla chiusura. Ma l’edificio non è stato abbandonato, anzi. Oggi in quella stessa struttura risalente al secolo scorso, particolarmente suggestiva soprattutto per le volte a botte in pietra locale e le murature esterne in mattoni, è nato uno stabilimento termale dall’architettura unica. La Thermalbad & Spa è il risultato di una gran bella trasformazione, pur  con un grande rispetto per la struttura esistente, del birrificio.

La tradizione termale zurighese risale ai tempi dei Romani. Con circa 40 strutture, la città vanta la densità di stabilimenti balneari più alta al mondo. Sono 18 quelli tra lago, fiume e piscine scoperte che invitano a un tuffo refrigerante all’aria aperta. Il centro Thermalbad & Spa Zürich ha rappresentato un approccio innovativo alla cultura dei bagni romani. No, niente bagni di birra o trattamenti al luppolo ma, nel profondo della montagna, sotto le secolari volte a botte della vecchia fabbrica, ci si immerge in enormi contenitori di legno ispirati a quelli dell’ex birrificio, godendosi le acque termali, ricche di minerali, con getti massaggianti, sedie e lettini subacquei per idromassaggio, percorso massaggi, whirlpool e area relax con acque basse. Altre chicche sono la vasca smeraldo, la vasca meditativa con musica subacquea, il bagno turco e la zona Kneipp. Le vasche contengono acqua termale proveniente dalla sorgente zurighese “Aqui” e, con una temperatura compresa tra 35 e 41°C, hanno lo scenografico valore aggiunto di essere collocate tra le secolari volte della vecchia fabbrica di birra. Assolutamente imperdibile è la piscina esterna sul tetto dove ci si può tuffare, tutto l’anno, a cielo aperto con un panorama mozzafiato a 360 gradi sulla città di Zurigo e le montagne. Lassù una birra me la berrei sicuramente. Perché, voi no?

Testi a cura di Valentina Brambilla

[Photo credits: Svizzera Turismo]