Birra in lattina, una comodità che compie 80 anni

Venne commercializzata per la prima volta nel 1935 dalla Krueger Brewing Company. Ma per la lattina in alluminio bisogna attendere il 1958, e per le linguette a strappo il 1962

Se la birra esiste (quasi) da sempre e la birra in bottiglia si può gustare fin dall’Ottocento, la comodità di potersi portare ovunque la propria bevanda preferita e di berla semplicemente aprendo una lattina è cosa decisamente più recente: la prima lattina di birra in assoluto è stata infatti prodotta esattamente ottant’anni fa, il 24 gennaio 1935, dalla Krueger Brewing Company, birreria americana del New Jersey, per la propria Krueger Cream Ale. Un’intuizione, quella di confezionare la birra in lattine (più resistenti e più leggere della classica bottiglia in vetro) che ebbe un immediato successo nonostante la scomodità del metodo di apertura, che prevedeva l’utilizzo di un apriscatole: per avere la linguetta a strappo bisogna infatti attendere il 1962 e l’idea di un uomo chiamato Ermal Fraze, irritato per non aver potuto aprire la sua birra a un picnic poiché aveva dimenticato l’apriscatole. La linguetta stay-on (quella che si apre verso l’interno della lattina, per evitare il pericolo di ferirsi le dita) comincerà invece a essere impiegata solo nel 1975, introdotta dalla Falls City Brewing Company di Louisville, nel Kentucky.

 

Del resto non solo il meccanismo d’apertura ma tutta la lattina, in origine, era piuttosto diversa da come la conosciamo oggi: inizialmente era in latta (cioè lamierino di ferro con un sottile strato di stagno in superficie), ma poiché il metallo reagiva con i componenti della birra era necessario ricoprire l’interno in vinilite, materiale sviluppato solo nel 1933 dall’American Can Company. Le lattine in alluminio, che eliminavano questo problema, arrivano solo nel 1958, introdotte da un birrificio hawaiano. 

Testo a cura di Gaetano Belloni

[Fonte e photo credits: http://www.greenmon.com]