La giusta “taglia” della birra: le beerlover preferiscono quella piccola

Sei donne su dieci bevono birra con regolarità (da una a 3 volte a settimana): lo rivela la ricerca NextPlora-AssoBirra dal nome “Le donne che bevono birra: consumo e vissuto”, realizzata su un campione di 300 donne rappresentativo della popolazione nazionale tra i 18 e i 35 anni.

Tra i dati emersi, colpisce quello che sembra davvero essere un tratto distintivo del consumo di birra “al femminile”: la moderazione. La classica “spina piccola”, infatti, sembra essere il formato più consumato dalle 18-35enni protagoniste del sondaggio. Ma le qualità che rendono la birra la bevanda preferita dalle donne sono davvero tante.

A scovarle ci ha pensato “Per me una birra” (www.permeunabirra.it), la speciale web app di “Birra, io t’adoro”, campagna di comunicazione dedicata alle giovani adulte amanti della birra e di uno stile di vita equilibrato e attivo di AssoBirra (ne abbiamo parlato qui).

Grazie a un team, tutto al femminile, di esperte di cibo e lifestyle vengono sfatati, in maniera divertente, alcuni pregiudizi sulla birra che ancora oggi persistono come il falso mito secondo il quale “la birra gonfia”.

‘Basta saperla versare correttamente, servendola con le classiche “due dita” di schiuma’, si spiega. In questo modo si avrà una birra più buona e meno gasata, con la giusta quantità di bollicine e meno anidride carbonica.

“Per me una birra” dunque racconta il lato femminile della birra, la sua storia millenaria e alcuni aspetti che concernono la nutrizione. Di seguito, ne riportiamo i principali.

La birra, tra gli alcolici, è la bevanda che contiene meno alcol. Un bicchiere da 0,20 l di birra chiara di media gradazione (4,5%vol. alc.) contiene circa la metà di una Unità Alcolica ovvero il 40% in meno di alcol di un bicchiere di vino da 0,125 l (senza prendere in considerazione versioni meno alcoliche o perfino birre analcoliche).

Inoltre la cosiddetta “birra piccola” ha un valore calorico modesto di circa 68 kcal, dunque meno delle calorie contenute in un’analoga quantità di succo di frutta o in un calice di vino da 0,125 l bianco o rosso che sia.

Disciolti nell’acqua usata per produrre la birra – per intenderci in 0,20 l di birra ci sono 187 ml di acqua cioè il 93% del totale in volume – vi sono sali minerali, nutrienti, antiossidanti e altre sostanze alle quali la scienza riconosce oggi un effetto protettivo per la salute:

-          potassio che aiuta a riequilibrare la quantità di sodio presente nella dieta e contribuisce ad ostacolare cosi la ritenzione idrica,

-          silicio che è in grado di rendere le ossa più forti, riducendo il rischio di osteoporosi,

-          polifenoli dal prezioso potere antiossidante antinvecchiamento,

-          aminoacidi liberi e vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9, B12 e niacina), formidabili alleati per la salute della pelle, delle unghie e dei capelli.

Nella gallery uno schema riassuntivo di cosa contiene una birra chiara piccola e l’infografica di “Per me una birra”.

 

[Fonte: AssoBirra]