Vetro mon amour, passione senza freni

Una ricerca promossa da Verallia dimostra come i consumatori italiani considerino questo materiale il più adatto a contenere birra. Le ragioni principali? Preserva le qualità organolettiche del prodotto, è ecosostenibile, ma soprattutto ‘trendy’

La convinzione dilaga tra i consumatori: la birra contenuta in una confezione di vetro dà il meglio di sé. Il semplice suono prodotto da un brindisi che si crea quando due bottiglie s’incontrano, prima che il contenuto venga versato in un bicchiere, è già ritenuto un aspetto molto apprezzato per i beer lover. Verallia, società che produce vetro (ed è partner di HEINEKEN Italia), ha voluto indagare ancora più a fondo il rapporto che lega i consumatori italiani a questo materiale, quando usato per contenere la bevanda al luppolo. Innanzitutto, è emerso che il consumo della bevanda in questione è percepito come un momento di autentico svago e convivialità, che diventa maggiore se il prodotto è racchiuso in una bottiglia di vetro, perché in questo caso, come dichiarano nove intervistati su dieci, al fattore ‘bevuta tra amici’ si aggiunge quello del gusto, inteso come la capacità di mantenere inalterate le qualità organolettiche della birra. E non solo. Interviene anche un aspetto estetico, visto che l’80% ritiene sia molto più ‘trendy’ acquistare una lager & co. in una confezione di vetro. Rilevante anche la motivazione sostenibile, tema sempre più sentito tra i consumatori di casa nostra. Ben uno su due considera, infatti, il vetro totalmente riciclabile, riutilizzabile e, dunque, in grado di rispettare maggiormente l’ambiente. 

 

Testo a cura di Gaetano Belloni