In Colorado arriva una laurea in… birra

La Colorado State University ha lanciato il corso di laurea in “Scienza e tecnologia della fermentazione” per formare i futuri mastri birrai. E dall’anno prossimo venderà al pubblico la birra prodotta dagli studenti durante le lezioni

Nell’immaginario collettivo il mastro birraio è il custode dei segreti e delle ricette per la produzione della birra, spesso trasmessi oralmente. In realtà nei birrifici c’è molta più scienza di quanta si potrebbe supporre. E a dimostrarlo è il fatto che l’Università del Colorado ha istituito un corso di laurea in “Scienza e tecnologia della fermentazione” all’interno del Dipartimento di Scienze del cibo e della Nutrizione umana. Lì, tra le aule dell’ateneo, si formano (anche) i futuri mastri birrai: il corso è infatti pensato per “preparare ed educare gli studenti nella scienza e nell’arte della fermentazione dei cibi e delle bevande”. E gli studi includono “lo sviluppo di capacità che rispondano alle domande della crescente industria della fermentazione in Colorado, negli Stati Uniti e nel mondo”.

La fermentazione è infatti una delle più antiche forme di conservazione di cibi e bevande, sviluppata ben prima che la scienza spiegasse i principi e le qualità nutritive di prodotti come il formaggio, lo yogurt, il kefir, i crauti, il vino e, anche, la birra. Naturalmente, sottolinea la stessa università del Colorado nella presentazione del corso di laurea, “l’aumento dei consumi e quindi dell’interesse nei prodotti fermentati non è privo di rischi, perché coinvolge batteri che possono alterare la flora batterica dell’uomo, e quindi provocare malattie”. Ecco perché è necessario che chi lavora in questo ambito abbia una solida preparazione scientifica. E il mercato lo sa, perché, avverte l’università, “siamo convinti che i laureati in Scienza e tecnologia della fermentazione avranno una grande opportunità di lavoro nell’industria dei cibi e delle bevande fermentati”.

Per dimostrare quanto il corso di laurea (che attualmente è frequentato da 125 universitari) sia utile, la Colorado State University inizierà, a partire dall’agosto 2016, a vendere al pubblico la birra prodotta dagli studenti nella “birreria” dell’ateneo (una struttura di 3mila metri quadrati che include un laboratorio di analisi, una cucina di ricerca e una stanza sensoriale). Si tratterà comunque di una produzione limitata (la capacità massima è di circa 10 ettolitri), che però servirà ai futuri mastri birrai per imparare non solo a produrre birra, ma anche a sperimentare ciò che succede a livello scientifico durante le varie fasi di lavorazione: “Ciò che stiamo imparando – ha spiegato Kyle Lenane, studentessa del corso, al giornale locale Coloradoan – è la scienza che sta dietro la birra”.

 

Testo a cura di Gaetano Belloni

[Photo credits: Colorado State University]