Pagine che sanno di luppolo: ecco cosa mettere sotto l’albero

Non sapete che regali fare a Natale? Non andate in ansia e non fatevi prendere dal panico, ma fate un salto in libreria e scoprirete che gli scaffali sono popolati da guide e manuali sul magico mondo della birra.

Nelle librerie guide e manuali sulla birra hanno invaso gli scaffali. Il perché di questo fenomeno è presto spiegato: il mondo birraio è vario, appassionante, e i beer lover sono una categoria numericamente in continua evoluzione e crescita. Ecco dunque una lista di opere che potrebbero rappresentare un gradito regalo di Natale.

 

Degustare seguendo il giusto iter è il leit motiv di ‘Birra Sommelier, Viaggio attraverso la cultura della birra’ (Edizioni White Star), che oltre a fare un check-up completo delle migliori birre al mondo, suggerisce appunto la maniera ideale per assaggiarle e assaporarne al meglio le proprietà organolettiche. Scheda prodotto e relativa immagine scorrono invece nelle pagine dell’annuale catalogo ‘Birra d’Italia 2015’ (Slow Food Editore). Il food pairing è diventato un trend molto seguito. Lo sanno bene gli editori. Tra le proposte che riguardano l’abbinamento birra cibo e che usano la bevanda al luppolo come ingrediente per cucinare, segnaliamo: ‘Il Manuale della birra. Storia, produzione, servizio, degustazione e abbinamento’ (Hoepli Editore), opera firmata dal noto sommelier Giuseppe Vaccarini che suggerisce accoppiamenti insoliti, ma vincenti; sempre di forchetta e boccale si parla anche in ‘La birra in tavola e in cucina’ (Mondadori Electa) con 100 ricette preparate utilizzando la bevanda al luppolo e pensate dall’enogastronomo Leonardo Romanelli; sulla stessa lunghezza d’onda ‘Cucinare con la birra’ (Guido Tommasi Editore), dove le ricette a base birra salgono a 160 e sono frutto dell’estro ai fornelli di Kéda Black, talentuosa ‘creatrice culinaria’ nata in Zambia da padre scozzese e madre francese.

C’è chi poi l’accoppiamento lo declina a ritmo di musica: in ‘A suon di pinte’ (Arcana) il giornalista Luca Modica racconta il forte legame che lega una chiara, rossa o bianca che sia, con alcune canzoni, artisti e gruppi famosi del rock’n’roll. È, invece, un excursus storico di questi ultimi quarant’anni quello che Piero Perron e Alfredo Pratolongo propongono in ‘Qualcosa di bello. Una storia italiana di birra’ (Rizzoli), dove si racconta l’evoluzione del settore birraio nel Bel Paese, rivisitando i passaggi cruciali di un mercato che, dal 1974 a oggi, ha registrato un percorso di crescita sensazionale.

Manuele Colonna, riconosciuto esperto di birra romano e gestore del pub trasteverino Ma che siete venuti a fa, che nel suo ‘Birra in Franconia’ (Publigiovane) accompagna il lettore alla scoperta di una delle aree geografiche maggiormente vocate alla produzione di birra. Se preferite le birre belghe la guida di riferimento è ‘Le Birre del Belgio’ (Lswr), dove ci si sofferma sulle tipicità brassicole di questo paese, con particolare attenzione alla produzione trappisti e d’abbazia, così come su quella relativa alle Strong Belgian Ale dalla gradazione elevata e aroma ricco e intenso.

 

Teato a cura di Gaetano Belloni