Un Ramen giapponese per convinti beerlovers

Gustare un Ramen in perfetto stile giapponese a Milano? Da Zazà Ramen è possibile e dà belle soddisfazioni.

Tra i suoi diversi tipi di pasta (bianca o integrale), i molti condimenti e ingredienti (tra i quali le ‘sette spezie’ o le polpettine) le varianti del piatto che questo ristorante offre sono ben 44.

 

Il locale è luminoso e strutturato in due sale: quella superiore è minimalista negli arredi, mentre la sala inferiore ospita in esposizione le opere dell'artista inglese David Tremlett e del giapponese Tetsuro Shimizu, docente all'Accademia di Brera e da molti anni a Milano.

 

Il proprietario di Zazà Ramen è Brendan Becht: olandese di origine, ha passato lunghi periodi in Giappone ed è anche un convinto beerlover, tanto da avere una carta delle birre molto particolare e interessante.

 

Oltre alle classiche Sapporo, Kiri e Asahi (qui la trovate alla spina) si passa alle Iki: quella al té verde e yuzu o quella al tè verde e ginger.

Presenti in carta anche la Hitachino "nest red rice ale" all'aroma di sakè e sentore di fragola e la Theresianer nelle versioni al malto e amber.

Ma non finisce qui perché Brendan propone agli appassionati i prodotti di un birrificio artigianale giapponese: il Coedo della città di Kawage, sita nella prefettura di Saitama.

 

La scelta delle birre artigianali comprende:

 

- Shiro, una bianca non filtrata dal sapore dolce e fruttato

- Ruri, dorata e leggera, amara e delicata

- Kyara gialla, ambrata al malto e caramello

- Shikkoku, nera maturata con sentori di caffè e cioccolato

- Beniaka, rossa di patate dolci, profumata e aromatica di ben 7 gradi.

 

 

Testo a cura di Andrea Radic

[Photo credits: Zazà Ramen]