Da Roma a Milano: una birra con Ilaria Mazzarotta

Oggi intervistiamo una donna che ama sorridere, blogger e scrittrice, i suoi libri sono piccole raccolte di ricette che scaldano il cuore animate da aneddoti di vita famigliare: “Due Cuori e un Fornello” prima e “Due Cuori e una Culla” dopo; negli ultimi anni ha concentrato la sua produzione letteraria soprattutto su veri e propri ricettari, così sono stati concepiti “Comfort Foodie” (da cui il suo omonimo blog) e “Foodjar”, dove cercare spunti interessanti  per utilizzare i barattoli o altri piatti originali per servire gustose ricette.

Lei è Ilaria Mazzarotta, ha lavorato in radio e oggi anima tantissimi progetti sul web, tutti legati da un filo conduttore: l’amore per la buona cucina.

Quando ho pensato a come avrei potuto presentarti mi è venuta subito in mente la definizione di “amante del cibo”, sei una donna che ama cucinare e adora mangiare, una foodlover a tutti gli effetti. Quali altre caratteristiche si possono aggiungere per ottenere un quadro completo della tua personalità?

Romana, testarda, determinata e amante del comfort sotto ogni forma.

Nel tuo blog comfortfoodie.it ci sono ricette, riflessioni e tante foto. Se dovessi immaginare di pubblicare due post dedicati alla birra, cosa prepareresti e quale episodio racconteresti?

Di sicuro se penso alla birra mi vengono in mente i pretzel, con il sale grosso che scrocchia sotto ai denti e la glassa di soda, un profumo davvero inconfondibile; un’altra ricetta potrebbe essere uno spaghetto al dente con olive taggiasche, pomodorini secchi e pangrattato tostato. La prima ricetta è tipica della stagione fredda: m’immagino in Trentino o immersa in un mercatino natalizio in cerca di addobbi; la seconda è più estiva o primaverile, se dovessi scriverla abbinata ad uno dei miei post sarebbe di sicuro il racconto di una giornata inondata di sole in compagnia di figli e amici.

È doverosa una domanda: per una fervente sostenitrice del concetto di comfort food quali sono, invece, i piatti che ritieni esserne l’esatto opposto?

Non credo esista un opposto al comfort food, perché trovo che sia un concetto molto soggettivo e legato all’umore, al modo in cui ci si confronta con il cibo che si sta per mangiare: può essere oggetto di conforto anche una ricca insalata estiva, condita come si deve e con ingredienti giusti.

Sei un raro caso di romana trasferitasi a Milano, ci piacerebbe condividessi con noi i luoghi della tua città d’origine e di quella d’adozione dove pensi sia un piacere sorseggiare una buona birra godendo della giusta atmosfera.

A Roma il primo posto che mi viene mente è Trastevere, immersi nella “caciara” romana; a Milano penso all’Isola, il quartiere che frequento di più e che forse più mi ricorda la mia Roma.

Prima di salutarti abbiamo un’ultima domanda per te: qual è la tua ricetta del cuore, quella che tutti una volta nella vita dovrebbero provare a preparare?

Che domande: la carbonara!

 

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Testo a cura di Francesca D'Agnano