Il romanzo giallo si tinge di birra

Se siete appassionati di romanzi noir, vi piace scrivere e siete amanti della birra, vi segnaliamo Giallobirra: il concorso letterario che premia la migliore opera dove il mistero ha il gusto del luppolo

Il giallo nei romanzi letterari è il simbolo cromatico del mistero, ma è anche il colore tipico dell’amata birra. Molti italiani sono appassionati di scrittura, soprattutto se la narrazione genera sussulti e fremiti. E se gli stessi aficionados del genere thriller e noir si reputano, allo stesso tempo, delle buone penne e grandi amanti di birra, non rimane loro che unire tutte queste passioni. In che maniera? Semplice, mettendo tutto nero su bianco, ossia creando una storia all’insegna del mistero e immergendola in uno scenario dal forte sapore di luppolo. Se l’idea vi affascina, anche in Italia, come già succede all’estero, potete essere messi alla prova, evitando di mandare la vostra opera a qualche editore che, come troppo spesso accade, nemmeno la leggerà. Meglio, invece, tentare la fortuna partecipando all’annuale concorso letterario Giallobirra promosso dall’associazione umbra Adei che, da sei anni, organizza questa manifestazione per scrittori beer lover. Partecipare alla competizione prevede, dunque, la stesura di un racconto breve, pronto a far palpitare il lettore, dando alla bevanda al luppolo un ruolo di assoluto protagonista della storia.

Ogni opera in gara è valutata e giudicata da una giuria composta da editori, giornalisti e semplici appassionati di birra, chiamati a pronunciarsi dopo attenta lettura di ogni singola opera inviata dai partecipanti (oltre 100 lo scorso anno). Lo scorso anno ad aggiudicarsi la gara è stata la milanese Mara Virani con il suo romanzo intitolato ‘La Birra dell’Imperatore’. Già aperte le adesioni per partecipare alla prossima edizione e nominare il successore della campionessa in carica. Un caloroso in bocca al lupo a tutti i partecipanti, anzi in bocca…al luppolo!

 

Testo a cura di Gaetano Belloni