Passione, curiosità, sperimentazione: alla fonte dell’innovazione di un beerlover d’eccezione

Willem van Waesberghe, Global Craft and Brew Master del Gruppo HEINEKEN, ci guida alla scoperta dei segreti dell’innovazione in campo birrario, dove il gusto della sfida sposa una grande conoscenza delle materie prime, dei consumatori e del mercato.
 
“La mia passione è creare la birra”: sarebbe riduttivo racchiudere in questa semplice affermazione decenni di esperienza come mastro birraio, che lo hanno portato a ricoprire il ruolo di Global Craft and Brew Master del Gruppo HEINEKEN. Eppure Willem van Waesberghe, in azienda dal 1995, trasmette innanzitutto questo sentimento. E così, sul filo di un entusiasmo contagioso, ci racconta cosa significa fare innovazione in campo birrario, quali sfide il suo team è chiamato ad affrontare ogni giorno. 
 
“L’innovazione può significare molte cose ed essere declinata non solo nel prodotto, ma anche nel packaging. Per stimolarla occorrono curiosità e voglia di sperimentare: a volte si comincia sondando i consumatori per coglierne i gusti e le esigenze, a volte si compie il percorso inverso, partendo direttamente dalla produzione. Il tutto in un costante dialogo tra il team dei mastri birrai e coloro che la birra dovranno commercializzarla”.
 
La messa a punto della ricetta della nuovissima H41®, la limited edition realizzata con il raro lievito selvaggio scoperto nel 2010 nella Patagonia argentina, “madre” di tutti i lieviti a bassa fermentazione, compreso il lievito A® di Heineken, è stata una formidabile “palestra” di innovazione. “Il nostro classico lievito A® ha caratteristiche molto specifiche, inconfondibili. Sviluppare questa birra è stato come vedere un sogno trasformarsi in realtà, perché ci ha permesso di lavorare sulle potenzialità del lievito, che rappresenta il cuore soprattutto delle lager ed è elemento essenziale dell’innovazione, attorno al quale ruota l’attività di creazione di questa birra. Il lievito necessita del massimo rispetto, è un elemento su cui non è facile lavorare, ma su di esso abbiamo potuto sperimentare, discutere, confrontarci, per arrivare a risultati di aroma e gusto sorprendenti. Proprio come nel caso della H41®”.
 
Testo a cura di Gaetano Belloni