Icona evergreen e protagonista dell'estate: la birra si vende sempre di più

“Ché un boccale di birra è un pasto da re”, scriveva William Shakespeare. La frase palesa uno dei tanti significati di una bevanda tanto semplice quanto straordinaria: la capacità di attraversare il tempo. Come un’opera d’arte, un monumento, una canzone, un libro: la birra cambia pelle e si rinnova in maniera impercettibile, mantenendo fede ai suoi ingredienti fatti di natura e semplicità: una linearità ontologica che attinge a piene mani dalla terra e dei frutti che crescono spontanei – niente è artefatto.

“[…] E’ un pasto da re.” chiosa il drammaturgo inglese. Non a caso, infatti. La birra  è la bevanda che si è fatta alimento, o viceversa, nutriente e rinfrescante: trasversale e democratica, accessibile a tutti. La birra è immagine, musica, condivisione, allegria. Dai western di John Ford fino ai ragazzotti degli anni Duemila che la sorseggiano guardando le partite di football alla tv, la birra si è ritagliata un ruolo tutto suo all’interno dell’immaginario comune, rappresentando dapprima un rito quasi iniziatico all’interno di una società ancora agli albori e poi, con il passare degli anni, un immancabile presenza nei momenti di condivisione, per celebrare un momento particolare.

Ma la birra fa capolino anche nella musica, nella realtà, intrufolata nei concerti, nelle belle serate – d’estate e d’inverno – in giro per il mondo tra il mare e la montagna, tra il giorno e la notte, feticcio perfetto per ogni occasione. Con la birra si pranza e si cena, ci si rinfresca, la si degusta – con il bicchiere giusto – camaleontica per costituzione, a metà fra passato e futuro, incastonata da sempre nel presente.

Cambiare pelle significa rinnovarsi e “rinnovamento”, spesso, è sinonimo di successo. Lo dimostrano i dati diffusi da IRI che per l’Italia evidenziano un’ulteriore crescita rispetto al 2016, con i primi 5 mesi del 2017 che registrano una vera e propria impennata nelle vendite nei canali della Grande Distribuzione: +5,6% a volume e +4,1% a valore, confrontati con l’anno precedente. Crescono le birre speciali e tengono bene le lager, il tutto in un’estate torrida, tra le più calde di sempre. Il quadro che emerge non si distacca troppo da quello che la birra propone da sempre: un abito antico capace di adattarsi a ogni epoca, un pezzo di storia che accomuna genitori e figli, nonni e nipoti, in un unico abbraccio che assomiglia a un lungo e bellissimo brindisi. 

(foto Flickr)